Giochi di strada, domenica 17, al Museo di Arti e Mestieri

A Giochi 02 Strada

Pianoro (Bologna)

Domenica 17 aprile, dalle 15 alle 19 circa, al Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di Pianoro (Bologna), in via Gualando 2, tornano “I giochi di strada” che una volta davano spazio all’agonismo, alla fantasia e alla creatività di bambini e ragazzi. E in questa occasione festosa tutti: bimbi, ragazzi, genitori e nonni (ovviamente di ambo i sessi) sono invitati a cimentarsi di nuovo nei giochi di una volta con fionde, tirini, cerbottane, archi, fucili a elastico, o in altri di destrezza. I bambini potranno poi sfidare la fortuna cercando di colpire, bendati, la pentolaccia, mentre i più grandi si potranno divertire con gare di zacâgn (piastrelle di sasso), tiro alla fune e corsa nei sacchi. Attorno alle 19 ci saranno premi per i vincitori e una merenda per tutti.

L’evento, in quest’epoca di giochi supertecnologici e digitali, intende avvicinare i giovani a un mondo della cultura popolare fatto di giochi e giocattoli in cui i bambini ne erano costruttori e, a volte, inventori con varianti di attrezzi già usati dai bimbi anche in epoche antiche. Infatti in passato, fino agli anni del boom economico, poche famiglie potevano permettersi di acquistare giocattoli per i propri bimbi. Da qui la necessità di doverseli costruire utilizzando materiali di recupero.

E qui cogliamo l’occasione di ricordare di nuovo un ragazzo d’altri tempi che per tutta la sua vita ha creato, collezionato e insegnato a bambini e ragazzi a costruire i giochi di una volta, Armando Borelli.

«Quando incontrai per la prima volta Borelli, e i suoi giocattoli, rimasi incantato. Ricordi d’infanzia sepolti nella memoria si materializzarono davanti ai miei occhi: il cerchio, il tirino, lo schioppetto, la fieba… e il volto di Armando Borelli mi parve noto, antico». Parole dello scrittore Adriano Simoncini, consulente scientifico del museo, come incipit alla presentazione del libro di Anna Busacchi: “Alla ricerca dei giochi perduti” (Cappelli, 1992) con illustrazioni di Massimo Borelli, figlio dell’indimenticato Armando che ha donato parte della sua collezione al museo pianorese. E in tema di libri sui giochi di strada citiamo: “Giocattoli creativi” di Roberto Papetti e Gianfranco Zavalloni, con illustrazioni di Vittorio Belli, edito dalla Macro Edizioni.

Per info: 051.776927; 051.6529105; info@museodiartiemestieri.it; www.museodiartiemestieri.it; facebook.com/museodiartiemestieri.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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