L’Arci di via Bellaria non va mai in ferie

A Cucina 02 Polentata

San Lazzaro (Bologna)

Al chiuso o all’aperto, col freddo o col caldo, col bere o col mangiare, il circolo Arci di via Bellaria 7, a San Lazzaro, non va mai in ferie. Infatti l’ArciEstate non sarà priva di serate danzanti, la domenica sera in “Sala Paradiso”, con orchestre di richiamo e le tombole riservate a tutti i tesserati Arci il mercoledì sera e la domenica pomeriggio. Il 15 agosto torna la “Polentata di Ferragosto”, ultradecennale iniziativa gratuita, che si terrà nella “Sala 77”. Un’ArciFesta dedicata a tutti coloro che volenti o nolenti trascorreranno il Ferragosto in città. Come nelle edizioni precedenti ci sarà la distribuzione gratuita di fumante polenta, con ragù alla bolognese e buon vino, gratuitamente e si conta di battere ogni record precedente con la distribuzione di oltre duemila piatti, pari a dieci quintali di farina gialla, due di saporito ragù, con decine di chili di parmigiano grattugiato e varie damigiane di vino.

A seguire ci sarà l’estrazione di una sottoscrizione interna a premi, riservata ai tesserati Arci, con trenta premi in palio. Primo premio un televisore 40” di ultima generazione, secondo premio uno smartphone Galaxy J7, terzo uno smartbox per un viaggio di tre giorni da scegliere tra 330 proposte di cui 20 in Francia. Dal quarto al decimo premio un prosciutto di Norcia, dall’11° al 20° Una falsa pera di prosciutto di Parma, e dal 21° al 30° un trancio di Parmigiano-Reggiano. In serata ballo gratuito, all’aperto sotto la veranda esterna della “Sala 77”, se piove all’interno, con l’orchestra Roberto Gamberini.

Per alcuni partecipanti alla polentata sarà l’occasione per conoscere il circolo Arci fondato nel 1977 dove gli oltre 6.000 soci trovano ogni giorno accoglienza, grazie al bar e alla cucina a prezzi popolari, e tante varie attività: dalle bocce al biliardo, dalle carte agli scacchi, dal podismo al ciclismo fino alle sagre a tema. Come il “Festival del pesce di mare”, che si terrà dal 23 al 25 settembre e dal 30 settembre al 2 ottobre, e la “Sagra dei Sapori” che si terrà dal 29 ottobre all’1 novembre. Per i bambini ci sono la “Casetta delle Fiabe”, l’area giochi attrezzata e il parco delle Caprette con un minizoo. C’è quindi spazio e svago per tutti; e per tutte le età anagrafiche.

Giancarlo Fabbri

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“Valli Savena Idice” notizie e approfondimenti dal territorio

Valli Winter Line

Distretto di San Lazzaro (Bologna)

In questi giorni di inizio agosto nei comuni del Distretto sanlazzarese (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro e San Lazzaro) è in distribuzione la versione cartacea del numero di agosto 2016 del mensile “Valli Savena Idice” edito dalla Hemingway Editore e diretto dal giornalista Bruno Di Bernardo. Una distribuzione, gratuita come sempre, in ristoranti, bar, edicole e negozi con approfondimenti e tante notizie da ogni Comune dalla Regione e dalla Città metropolitana di Bologna. Se poi i lettori interessati non trovano la versione cartacea possono sfogliare il mensile in modo virtuale, o scaricarlo e stamparlo, collegandosi al sito web: http://hemingwayeditore.wordpress.com.

Nel numero in distribuzione si leggono, in prima pagina, un articolo dall’area metropolitana come l’inaugurazione dell’ultimo settore del quarto lotto di una Lungosavena ben lontana dall’essere completata. E da Loiano sull’attivista Pd, e scrittore, Renato Tattini uscito dall’Anpi per costituire un comitato per il “sì” al referendum costituzionale.

All’interno da monte a valle le pagine locali. Su quella di Monghidoro i primi due mesi da sindaco di Barbara Panzacchi e la vittoria al Premio Daffini del cantante e musicista locale Federico Berti. Su quella di Loiano continua il testo sulla decisione di Tattini di sostenere le ragioni del “sì”. E in quella di Monterenzio il sindaco Pierdante Spadoni ringrazia i volontari grillini, per i lavori di pulizia ambientale, e dà il via a un progetto di rigenerazione lungo il torrente Idice.

Scendendo più a valle a Pianoro è stato presentato il nuovo Piano di protezione civile, che ora comprende anche Ozzano, potenziandolo con le più recenti tecnologie per fronteggiare eventuali emergenze. Poi un articolo sul particolare museo di reperti bellici, “Winter Line”, scavato nella roccia pliocenica di Livergnano; e uno sulle iniziative di Auser e Spi-Cgil a favore degli anziani e di contrasto alla solitudine.

Su San Lazzaro le nostre interviste esclusive all’assessore alla scuola Benedetta Simon, su che scuola attendersi in settembre, e a Walter Berti presidente della Comunità solare locale, su come risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica, e non solo. Poi la descrizione della nuova “Fabbrica” aperta dal Comune, e visibile nel suo sito web, che produrrà e coordinerà iniziative a favore del “capitale sociale locale”. Poi un pezzo sulla ricostituzione del Pci, avvenuta proprio a San Lazzaro con un congresso nazionale, e su quella di Forza Nuova con nostalgie, rosse o nere, che non riporteranno in vita i fasti del passato.

Infine su Ozzano la manifestazione “Agosto con noi” a favore delle ricerche sul cancro dell’Istituto Ramazzini, la scomparsa di Tonino Pirini partigiano e sindaco che ha fatto la storia di Ozzano, e l’invito a partecipare alla prossima “Fiera di San Simone” che ha in programma la seconda Camminata dei Bersaglieri al cippo di Poggio Scanno dove il 19 aprile 1945 avvenne l’ultima sanguinosa battaglia tra italiani e tedeschi che consentì l’ingresso degli alleati nella Bologna liberata.

Giancarlo Fabbri

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Cambia il sistema ma le discariche non diminuiscono 2a puntata

Colonnina 03 Olio

Pianoro (Bologna)

Come volevasi dimostrare, modo di dire solitamente posto al termine di una espressione matematica per ribadire la validità di un teorema, stavolta lo scrivo all’inizio. Ossia che è possibile migliorare tutto, mediando tra le esigenze della collettività e quelle dei singoli, ma ci sarà sempre chi non segue le regole per ignoranza, disinformazione, maleducazione, ribellione, disprezzo verso gli altri, eccetera.

Alla fine di giugno avevo notato che Hera e il Comune di Pianoro avevano avviato un nuovo sistema di raccolta degli oli alimentari usati in cucina. E a Rastignano (parcheggio Conad) e a Pianoro (parcheggi Ecu e Coop) erano stati posizionati i nuovi contenitori. Armadietti che consentono di conferire l’olio usato, e lo strutto, “a freddo in bottiglie di plastica ben chiuse” con “diametro massimo 18 centimetri”.

Sistema che, a mio parere, allevia gli utenti dal fastidio di versare l’olio nel bidone giallo, nel frattempo eliminato, e di trovare il cestino (quasi sempre stracolmo) dove conferire il contenitore usato. E’ infatti sufficiente usare una bottiglia da acqua minerale, anche da due litri, per conferire olio e plastica in un colpo solo. Infatti non c’è famiglia che non beva acqua minerale liscia o gassata. Sistema che dovrebbe eliminare a terra, d’attorno, le distese di bottiglie di ogni tipo, bidoni, taniche e lattine con spesso il fusto giallo ancora vuoto. E avevo già il pensiero che tali signori o signore, per usare un eufemismo, che hanno evitato il disturbo di versare l’olio nel bidone giallo, continueranno a depositare contenitori grandi accanto alle nuove cabine ad armadio.

Lo dimostra la fotografia scattata a Rastignano, pochi giorni dopo la scomparsa del fusto giallo, con contenitori di plastica, ma da cinque litri, a terra. Una quantità “industriale” di olio, malamente “conferita” in una sola volta, che fa ritenere il “donatore” titolare o dipendente di una friggitoria o di un esercizio di ristorazione. Sinceramente non mi sembra che l’informazione sul nuovo sistema sia stato capillare. Ma chi ha ricevuto il volantino, che annuncia il servizio, vi ha letto che “il mancato rispetto potrebbe comportare sanzioni amministrative”.

Col “potrebbe comportare” che dovrebbe, per mantenere l’imperfetto, essere modificato in “sarà sanzionato”. Ma visto che nessuno sanziona nemmeno le auto parcheggiate contromano sarà difficile che venga multato un utente incivile che abbandona i rifiuti lungo le strade. Restando sull’argomento olio, sono tantissimi quelli che continuano a versarlo nel lavello della cucina. Oltre a rapprendersi nelle tubature, col rischio di otturarle, l’olio immesso nelle fognature, o nei pozzetti, avvelena l’ambiente. Un po’ come tagliare il ramo dove si è seduti.

Giancarlo Fabbri

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Con “Valli Savena Idice” notizie e approfondimenti per sei comuni

Tavolo Fusioni

Distretto di San Lazzaro (Bologna)

Colorato, originale e inconfondibile nel formato e nella veste grafica, e soprattutto gratuito, il notiziario mensile “Valli Savena Idice”, edito dalla Hemingway Editore di Bruno Di Bernardo, è già stato distribuito nei sei comuni del Distretto di San Lazzaro (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro e San Lazzaro). Il numero di luglio, nella versione cartacea, lo potete trovare in ristoranti, bar, edicole e negozi con approfondimenti e notizie da ogni Comune, dalla Regione, dalla Città metropolitana e dall’Unione comunale Valli Savena Idice. Se poi i nostri lettori non trovano la versione cartacea possono sempre sfogliare il mensile in modo virtuale, o anche scaricarlo e stamparlo, collegandosi al sito web: http://hemingwayeditore.wordpress.com.

Nel numero di luglio 2016 si leggono, in prima pagina, articoli relativi alla Città metropolitana come la notizia dell’approvazione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) che ripropone il ritorno del tram per il trasporto di passeggeri nell’area cittadina. E dall’Unione quella che è stato aperto un tavolo di lavoro per studiare la possibilità di eventuali fusioni tra alcuni dei comuni associati. A pagina cinque i ritardi nella realizzazione del “Mezzo Nodo di Rastignano” con la cronaca dell’incontro pubblico, svoltosi a Rastignano, con tecnici Rfi, assessore regionale Raffaele Donini, e i sindaci di Pianoro e Loiano.

Poi le pagine locali dal confine toscano alla via Emilia. Con articoli di Sarah Buono per Monghidoro la questione della Stampi Group, con dipendenti senza stipendio da mesi, e il via ai mercatini estivi del venerdì sera, per Loiano la sagra della “Batdura” e per Monterenzio il tema delle fusioni comunali e quello della grande festa celtica.

Più a valle i pezzi scritti dal vostro immodesto cronista. Su Pianoro la riapertura della bocciofila Arci, che tutte le sere richiama buongustai con le sue fragranti crescentine, e l’intervista ad Arcy Parisi padre del cricket bolognese e pianorese vincitore di 14 scudetti tricolori. Su San Lazzaro la notizia dell’inaugurazione del rinnovato parco 2 Agosto, della tre giorni di sport per tutti Happy Hand nel parco Resistenza, e dell’aula supertecnologica “Future Class Room Lab” aperta all’Istituto superiore “Mattei” grazie a un contributo della Bcc di Castenaso. Infine su Ozzano il recupero del monumento ai caduti partigiani grazie a una mattinata di lavoro dei cittadini grandi e piccoli, e dei militari del genio, le speranze di un finanziamento governativo per salvare ciò che resta dell’antica pieve di Pastino, già tempio romano dedicato al dio Pan, e il nuovo servizio webcam offerto dagli uffici Inps ozzanesi a pensionati e lavoratori pubblici per collegarsi agli uffici di Bologna.

“Valli Savena Idice” è un notiziario impegnato, giovane, ambizioso, e gratuito grazie alle aziende del territorio distrettuale, piccole e grandi, che hanno colto l’opportunità di farsi conoscere e ricordare in ambito vasto. E di sostenere la stampa e l’informazione locale indipendente.

Giancarlo Fabbri

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Il BNB di luglio è già in edicola

BNB Luglio 2016 Pag 01

Bologna

Con l’esplodere del caldo estivo, e la permanenza al mare o ai monti di villeggianti e vacanzieri, cresce anche la vendita dei periodici dedicati all’enigmistica con indovinelli, sciarade, rebus, cruciverba, sudoku, eccetera. Capostipite di queste pubblicazioni la “Settimana Enigmistica” uscita per la prima volta il 23 gennaio 1932 su iniziativa di Giorgio Sisini, nobile di origine sarda, e mai cambiata da allora. E all’enigmistica il mensile “Buone Notizie Bologna” di luglio, già in edicola a un euro la copia, ha dedicato le quattro pagine centrali.

All’interno Luca Cavrini intervista Paolo Scaramuccia di Legacoop, il direttore Maurizio Cocchi scrive della digitalizzazione, Rita Rambelli ricorda Cassius Clay, Annalisa Bolognesi scrive del Centro di lettura Auser, Aurel Cozmulici della Via degli Dei, Valentina Trebbi dei rimedi naturali per proteggersi dal sole e il vostro cronista pianorese vi scrive del Pianoro Cricket Club, che con 14 scudetti tricolori è privo di uno sponsor, e del progetto Pro-Age avviato a Pianoro da Auser Spi-Cgil e Università di Bologna rivolto gratuitamente agli anziani.

Scollinati oltre l’enigmistico inserto centrale ci sono altri articoli di Annalisa Paltrinieri su Ozzano, sport per disabili e nuovo servizio web Inps, di Serenella Gatti Linares sul circolo Iqbal Masih di Bologna, di Olwer Stagni sulla passerella di Christo, di Paolo Menzani sul calcio mercato del Bologna, di Andrea Vecchi sul film di Michelangelo Antonioni “Zabriskie Point”, di Ugo De Santis sulla pittura di Edward Hopper, di Alessandro Legnani su Alfredo Binda e Nazario Sauro e di Valentina Trebbi sulle smoothies fresche e colorate bevande estive. Come al solito la rivista si chiude con una pagina dedicata alle offerte e ricerche di lavoro e la consueta pagina dei giochi. Un periodico che piacerà a chi ama la cultura generale, l’arte, la solidarietà umana e sociale e non lo speculare sulle tragedie umane e nella cronaca nera.

Per chi non lo conosce, e purtroppo sono in tanti, “Buone Notizie Bologna”, è un periodico edito dalla cooperativa sociale Virtual Coop che ha come soci, dirigenti, soci lavoratori, redattori e collaboratori per la maggior parte portatori di handicap, anche gravi. Persone che tramite la Virtual Coop hanno trovato sostegno, lavoro e reddito. Sostenere il mensile con l’acquisto in edicola, con abbonamenti per sé o da regalare, o con bonifici si mantengono anche tali posti di lavoro.

Giancarlo Fabbri

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Quattro sindaci a battezzare il 50° “Savena Setta Sambro”

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Nella foto i condirettori, i redattori e i principali collaboratori

Monzuno (Bologna)

L’altro giorno a Monzuno, in una gremita sala “Ivo Teglia” di Emil Banca con una festa è stato presentato il 50° numero della rivista di studi storici, culturali e ambientali “Savena Setta Sambro”. Un periodico semestrale edito dall’omonimo gruppo di studi, presieduto da Daniele Ravaglia che è anche direttore generale dell’istituto di credito emiliano, che lì vi ha sede e una biblioteca.

Una festa che ha celebrato i 25 anni del gruppo di appassionati del territorio appenninico racchiuso tra queste valli, alla sua storia e alle sue tradizioni. A rimarcare la ricorrenza la presenza dei sindaci di Loiano Patrizia Carpani, Monghidoro Barbara Panzacchi, Monzuno Marco Mastacchi, Pianoro Gabriele Minghetti e Alessandro Ronny Ferretti sindaco di Monghidoro fino a qualche settimana fa.

Sindaci, tutti, che nei loro discorsi hanno dichiarato l’apprezzamento ai componenti del gruppo di studi che, gratuitamente, per passione, dedicano il loro tempo libero alla raccolta e alla divulgazione di tutto ciò che riguarda il territorio di otto comuni: Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Loiano, Monghidoro, Monzuno. Pianoro, San Benedetto Val di Sambro e Sasso Marconi. A giorni nelle edicole di questi comuni sarà disponibile il numero 50 della rivista “Savena Setta Sambro”, condiretta da Ravaglia e dallo scrittore Adriano Simoncini, che a Bologna è reperibile nella libreria Nanni di via de’ Musei 8.

Un’incontro tra redattori, collaboratori, personalità della cultura, amici e sponsor che contribuiscono all’attività del gruppo di studi che oltre al semestrale pubblicano molte monografie e saggi storici. A fare da padrone di casa Daniele Ravaglia, per anni corrispondente de “il Resto del Carlino”, che fu l’ideatore del progetto editoriale per colmare un vuoto culturale nel territorio delle tre valli sull’esempio di “Nueter” e “La Musola”. Anche con l’ausilio di un filmato Ravaglia ha ricordato la storia della rivista e i successi editoriali realizzati in questi 25 anni e la collaborazione con “Itinerari organistici nell’Appennino bolognese” di Giorgio Piombini e con il Lions Club “Valli Savena e Sambro”.

Nell’occasione le autorità, i redattori, i collaboratori, e gli sponsor, sono stati premiati con una scultura di Roberto Barbato e una stampa di Sergio Tisselli, ambedue opere d’arte che riproducono il “pilastrino di Trasasso” già oggetto della prima copertina della rivista. La festa si è conclusa con un pranzo al ristorante hotel “Camino della Rosa” e poi tutti sono stati coinvolti nei tipici balli montanari del gruppo musicale e culturale “La Violina” guidato da Anna Maria Pericolini. Per info: redazione@savenasettasambro.com; http://www.savenasettasambro.com.

Giancarlo Fabbri

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Con “Savena Setta Sambro” la storia e la cultura tra le mani

A Sindaci 01 A Festa 25°

Nella foto, tra i condirettori, i sindaci e la copertina del numero 50

Appennino bolognese

Con una gran festa a Monzuno, nella sala “Ivo Teglia” di Emil Banca, poi proseguita nell’hotel ristorante “Camino della Rosa”, lo scorso 26 giugno è stato festeggiato il 25° anniversario del gruppo di studi storici “Savena Setta Sambro” e presentato il 50° numero dell’omonima rivista culturale di storia, cultura e ambiente. A rimarcare la particolare ricorrenza la presenza dei sindaci di Patrizia Carpani (Loiano), Barbara Panzacchi (Monghidoro), Marco Mastacchi (Monzuno), Gabriele Minghetti (Pianoro) e Alessandro Ronny Ferretti sindaco di Monghidoro fino a qualche settimana fa.

Un numero 50, per la prima volta stampato e distribuito a Bologna dalla casa editrice Minerva già disponibile anche nelle edicole di sei comuni: Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Loiano, Monghidoro, Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro e Sasso Marconi. Il suo sottotitolo: “Rivista semestrale di storia, cultura e ambiente” evidenzia i suoi indirizzi di documentazione, raccolta e divulgazione su quanto riguarda la ricerca storica, geofisica, naturalistica, culturale e artistica, con il conseguente accurato studio della civiltà rurale e artigiana della nostra montagna.

Il volume in brossura, sobrio ed elegante come si addice a questa rivista che da 25 anni colma un precedente vuoto culturale che era sentito sia dagli studiosi della montagna bolognese, che dai tanti appassionati di storia locale. Grazie a questa rivista è possibile approfondire lo studio del tessuto antropologico e naturalistico di questo bel territorio ricco di testimonianze storiche. E raccogliere l’intera collana, ma però non tutti gli arretrati sono disponibili, è come avere nella propria biblioteca, o della scuola e azienda, una vera enciclopedia sui territori interessati che cresce di anno in anno.

La rivista, condiretta da Daniele Ravaglia e da Adriano Simoncini, in questo numero è di 248 pagine con interventi, articoli e saggi brevi accompagnati da belle immagini, quasi tutte inedite, con un vasto ventaglio di argomenti da poter accontentare ogni persona che ami questi luoghi. Per informazioni, abbonamenti e arretrati consultare il sito www.savenasettasambro.com o scrivere a redazione@savenasettasambro.com.

Giancarlo Fabbri

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