Invito alla prima “Camminata dei Bersaglieri”

Il cippo ricordo della battaglia e la locandina dell'iniziativa della Proloco Ozzano

Il cippo ricordo della battaglia e la locandina dell’iniziativa della Proloco Ozzano

Ozzano (Bologna)

La Proloco di Ozzano invita i tanti che amano la storia locale, e il suo territorio, alla prima suggestiva “Camminata dei Bersaglieri” che alle 18 del 4 settembre prenderà il via dal centro civico di Piazza della Pace, a Mercatale di Ozzano nella Valle dell’Idice, per raggiungere Poggio Scanno. Un rilievo di 343 metri sul livello del mare, sul crinale tra le valli dell’Idice e dello Zena, dove gli escursionisti accompagnati da guide esperte saranno accolti da bersaglieri in servizio e in congedo orgogliosi di raccontare vicende pressoché passate sotto silenzio che nell’aprile del 1945 hanno consentito la liberazione di Bologna.
Dopo l’accoglienza degli elmetti piumati, e la sosta al cippo che dallo scorso 19 aprile ricorda i caduti e i feriti della battaglia lì avvenuta lo stesso giorno del 1945, le guide riaccompagneranno i partecipanti a Mercatale dove riceveranno dalla Proloco Ozzano, una bella medaglia coniata appositamente a ricordo dell’evento. Con la Proloco che invita gli interessati a partecipare a prenotarsi al numero 345-4590599, o alla sezione dedicata sul sito http://www.prolocozzano.it, al fine di una migliore organizzazione della passeggiata storico-naturalistica nella suggestiva vallata dell’Idice con una durata prevista di circa 90 minuti.
A citare Poggio Scanno quasi tutti chiederanno «cos’è?», o «dov’è?». Infatti sulle cartine a scala provinciale questo sito, sconosciuto ai più, è un puntino sul confine tra i comuni di Ozzano e Pianoro, eppure ha poi dato nome al 18° Battaglione “Poggio Scanno” pedina operativa del 3° Reggimento bersaglieri, di stanza a Teulada (Cagliari), il più decorato d’Italia, oggi parte della Brigata meccanizzata “Sassari”. Reggimento che al rientro dal fronte russo fu dislocato in Emilia poi sciolto, dopo l’8 settembre 1943, a seguito dell’armistizio. Elementi dei vari battaglioni parteciparono alla guerra di liberazione, a fianco degli alleati, inquadrati nel gruppo di combattimento “Legnano”che si distinse sul fronte di Bologna e, appunto, a Poggio Scanno.
Il 18 marzo 1945 il “Legnano” era in prima linea e nell’avanzamento verso Bologna la squadra guidata dal sergente Luigi Sbaiz – reduce dal fronte russo – si scontrava con una postazione germanica che in posizione dominante crivellava di mitraglia chiunque si avvicinava. Nell’attacco il graduato venne ferito a una gamba e, dopo aver tentato egli stesso di farlo con un pugnale, ordinò a uno dei suoi uomini di amputargli l’arto maciullato. Sfinito per la perdita del sangue, consentì di essere portato via solo dopo aver raccomandato i propri uomini al comandante di battaglione. Gesto che per i bersaglieri fu la leva che permise di superare il nemico. E il 21 aprile, mentre i commilitoni entravano nella Bologna liberata Luigi Sbaiz, Medaglia d’oro al Valor militare alla memoria, spirava nell’ospedale da campo.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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