Domenica musica al santuario della Virgo del Pilar

Madonna 08 Pilar

Castenaso (Bologna)

“Quant’è grato all’alma mia” è il titolo del concerto che si terrà, alle 16 di domenica 15 marzo, nel Santuario della Beata Vergine del Pilar in via Montanara 22 a Madonna di Castenaso, con ingresso gratuito.. Un consueto incontro musicale nell’anniversario del matrimonio tra il compositore Gioacchino Rossini e la cantante iberica Isabella Colbran avvenuto in questo santuario il 16 marzo del 1822. Cantante lirica che qui aveva una villa (già proprietà del cardinale Gil de Albornoz, del Collegio di Spagna, poi distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale), in cui i coniugi vissero prima della separazione.
Protagonisti di questo appuntamento tra musica e racconto, con la regia di Fausta Molinari, sono il soprano Silvia Saffi, la pianista Silvia Orlandi e i narratori Lorenza Vacchi e Luca Mazzamurra. L’evento è stato organizzato dal centro socio ricreativo culturale “L’Airone” di Castenaso col patrocinio del Comune di Castenaso e il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Castenaso. Doveroso ricordare che il concerto è possibile grazie alla gentile concessione del santuario da parte del Magnifico Rettore del Reale Collegio di Spagna, di Bologna,
José Guillermo Garcia Valdecasas y Andrada Vanderwilde.
Il concerto che si snoda tra musica e racconto, sulle note rossiniane, è anche l’occasione per ricordare l’evento miracoloso che, coinvolgendo la ragazza Maddalena Azzaroni, diede infine origine al santuario. Per venerazione passando davanti a un piccolo oratorio dedicato a Maria, nel portare al pascolo gli animali, la giovane si fermava a pregare. Ma il 27 gennaio 1699 la ragazza non si fermò, come solito, ed ebbe l’impressione di sentirsi chiamare. Nel ritorno, invece, si fermò e affacciandosi a una finestrella vide l’immagine della Vergine staccarsi dalla parete e venirle incontro. Raccontò poi che la Madonna le prese le mani e la rimproverò dolcemente invitandola a non trascurare più la preghiera quotidiana, ma nessuno dei familiari la credette.
La notizia, però, si sparse e la ragazza fu interrogata dal parroco don Bianconcini poi dal vicario. Nel frattempo l’immagine, Maria Vergine del Pilar, divenne meta di pellegrini. L’afflusso fu così cospicuo che la Curia decise di usare le offerte per costruire una nuova chiesa. Chiesa che fu inaugurata nel 1704 ma l’immagine miracolosa fu spostata, dall’oratorio al tempio, solo nel 1743 e nell’occasione papa Benedetto XIV (Prospero Lambertini) concesse tre giorni di indulgenza plenaria.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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