Lunedì si ricorda il pilota brasiliano caduto a Livergnano

Ricordo 02 Cordeiro

Pianoro (Bologna)

Come da tradizione, questo è il dodicesimo anno, lunedì 3 novembre Pianoro, commemorerà il 2° tenente pilota John Richardson Cordeiro e Silva della Forza Aerea Brasiliana, caduto a Livergnano nel 1944 durante il secondo conflitto mondiale. La cerimonia prenderà il via alle 9 a Pianoro, nel centro giovanile Pianoro Factory di via dello Sport 2, con gli studenti delle scuole medie pianoresi per la proiezione del documentario “Il Brasile nella seconda guerra mondiale”.
La cerimonia a ricordo del pilota, abbattuto durante una missione sulla Linea Gotica, si sposterà poi al monumento “Soldato della Pace”, a Livergnano frazione di Pianoro, dove alle 10.30 si terrà l’alzabandiera e la deposizione di corone da parte delle autorità brasiliane e locali. Vi parteciperanno il sindaco Gabriele Minghetti con autorità civili e militari e quelle diplomatiche dell’ambasciata del Brasile in Roma.
La cerimonia proseguirà con la deposizione di fiori al busto bronzeo del ventiduenne pilota, opera dello scultore Luigi Enzo Mattei, collocato accanto al museo “Winter Line”, proprio di fronte al luogo ove cadde. La commemorazione del pilota sudamericano – anche a ricordo della partecipazione delle forze brasiliane alla liberazione dell’Italia – si concluderà con un brindisi nel ristorante di Livergnano.
Come nelle occasioni precedenti le autorità brasiliane porteranno il saluto del loro grande Paese alla comunità pianorese per il legame di riconoscenza e vicinanza costruito in tutti questi anni dalla prima commemorazione svoltasi nel 2003 anno successivo al ritrovamento dell’aereo. Fu infatti nel 2002 che Claudio Cassanelli e Umberto Magnani, ambedue di Livergnano, scoprirono i resti dell’aereo di John Richardson Cordeiro e Silva abbattuto dalla contraerea tedesca il 6 novembre 1944. E dal 2003 ogni anno, in novembre, viene ricordato a Livergnano il sacrificio del giovane abbattuto sulla “Linea Gotica” e quello dei tanti suoi conterranei caduti sul territorio italiano.
Come ogni anno la cerimonia è resa possibile grazie al fondamentale contributo dell’associazione culturale “Amici di Livergnano” e del piccolo museo “Winter Line” che raccoglie reperti e testimonianze sugli ultimi terribili sei mesi di guerra sui monti dell’Appennino prima dello sfondamento delle linee tedesche e repubblichine. Chi ne vuol sapere di più sulla tragica missione di John Richardson Cordeiro e Silva può cercare il numero 45 della rivista “Savena Setta Sambro”.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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