Il “Majorana” esporterà docenti a Monghidoro

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Da sinistra Daniela Del Gaudio, Luca Melotti, Domenico Altamura, Franca Filippini e Alessandro Ferretti

San Lazzaro-Monghidoro (Bologna)

A breve gli studenti del Manfredi-Tanari di Monghidoro potranno già iscriversi a un nuovo biennio con indirizzi economico-tecnologico. Con il ramo tecnologico: meccanica, meccatronica ed elettronica, che sarà curato da docenti del “Majorana” di San Lazzaro. Nei mesi scorsi è stata avviata una concreta collaborazione tra i due istituti superiori che, dal prossimo anno scolastico (2014-2015) consentirà ai giovani dell’area montana, che si iscriveranno a questi corsi di poter restare a studiare sul loro territorio senza doversi sobbarcare lunghe trasferte a Bologna o a San Lazzaro. Cosa che, comunque, dovranno fare dopo il biennio se intendono continuare negli studi a indirizzo tecnologico.

Come ha spiegato il sindaco di Monghidoro Alessandro Ferretti, alla presentazione della collaborazione avvenuta a San Lazzaro, «si tratta di una grande opportunità per i ragazzi della montagna, e per le loro famiglie, perché si potranno fare altri due anni di studi a Monghidoro, dopo la scuola media, decidendo con più calma e maturità il proprio futuro. E’ un progetto, già presentato a studenti e famiglie di Loiano, Monghidoro e San Benedetto Val di Sambro, che dà valore al nostro territorio. Per questo – ha proseguito Ferretti – ringrazio il sostegno avuto dall’assessore provinciale Giuseppe De Biasi, dall’Ufficio scolastico provinciale, dall’Ambito scolastico 6 e da tutti i dirigenti scolastici che hanno collaborato alla realizzazione del progetto».

Alla presentazione alla stampa Franca Filippini, nella sua veste di referente per l’Ambito 6, ha espresso soddisfazione per il fatto che con il nuovo biennio «si riduce la dispersione scolastica con gli studenti che, fatti i compiti, avranno più tempo da dedicare a se stessi, alle relazioni sociali e alle altre attività giovanili. Ragazzi che a 14-15 anni eviteranno di alzarsi alle cinque del mattino e di rientrare a sera».

Con il preside del “Majorana”, Domenico Altamura, a precisare che «l’istituto sanlazzarese fornirà solo i docenti delle materie tecniche e che tutte le altre saranno curate dai docenti del Manfredi-Tanari. Nel concreto per i due anni del biennio unificato porteremo le competenze tecniche e tecnologiche in montagna per cinque giorni la settimana e solo una volta la settimana gli studenti verranno a San Lazzaro nei laboratori del “Majorana”. Se poi ci prendono passione dopo i due anni a Monghidoro dovranno in ogni caso proseguire gli studi tecnici a San Lazzaro o a Bologna».

Soddisfatto anche il vicepreside del Manfredi-Tanari, Luca Melotti, osservando che si «da valore alla centralità degli studenti che, dopo il biennio, potranno decidere del loro futuro con più calma; e il nostro auspicio è che questa collaborazione sia l’inizio di una bella storia».

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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