Sabato si parla di “Città abbandonate”

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Claterna. La domus dei mosaici e la sua copertura protettiva

Bologna

“Antiche città abbandonate a confronto: problematiche, progetti ed esempi di valorizzazione” è il titolo di un convegno che si terrà, dalle 9.30 di sabato 2 febbraio 2013 nell’aula “Cesare Gnudi” della Pinacoteca Nazionale in via Belle Arti 56 a Bologna. Per l’intera giornata studiosi, archeologi, storici ed esperti si confronteranno al fine di proporre un quadro più aggiornato del rapporto tra la ricerca archeologica e la valorizzazione dei siti, con particolare attenzione agli aspetti della progettazione didattica delle aree archeologiche e della ricostruzione degli ambienti antichi: edifici, strutture, paesaggi.
Torna quindi in primo piano il caso di Claterna, un centro romano lungo la via Emilia tra Bononia (Bologna) e Forum Corneli (Imola), che è considerato assieme alle altre grandi realtà archeologiche regionali e nazionali. Si parlerà, infatti, di siti urbani di differenti epoche, cronologie e categorie, ma tutti accomunati dall’essere centri “abbandonati”, già nell’antichità o nel Medioevo. L’attenzione, oltre che su Claterna, andrà da Libarna (Piemonte) ad Aquileia (Friuli Venezia Giulia), dalla veneta Aitino alla ligure Luni, senza dimenticare le emiliane e romagnole Marzabotto, Monterenzio, Veleia e Classe. Tutti luoghi nei quali la ricerca archeologica può essere un punto di partenza per interventi di valorizzazione dei siti, e del loro territorio con importanti rilievi storici, economici e ambientali.
I singoli interventi introducono le diverse realtà archeologiche dei siti, analizzando quanto è stato fatto in materia di valorizzazione, studio, didattica, musealizzazione e fruizione pubblica di scavi e reperti. Il programma dettagliato è sul sito: http://www.archeobologna.beniculturali.it.
Come è comprensibile il convegno, dal quale scaturiranno proposte e idee, rientra nel progetto di valorizzazione dell’area archeologica di Claterna, situata sotto i campi di Maggio, frazione di Ozzano Emilia (Bologna), che vede in primo piano l’associazione culturale Civitas Claterna (formata dal Comune, dal gruppo industriale Ima e dal gruppo archeologico volontario Città di Claterna) operare sul campo in convenzione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e, in particolare, del progetto triennale per la valorizzazione del cosiddetto “settore 11” sponsorizzato da Crif Spa.
Dalla primavera all’autunno è anche possibile visitare le aree di scavo con la guida degli archeologi. Nel frattempo sono comunque previsti appuntamenti alla Mostra-museo di Claterna per le 16 del 10 marzo e del 14 aprile e per le 21 dell’11 maggio. Per info: 338-2746059.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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