Sabato al Corona d’Oro si parla di Templari

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Bologna

Nell’ambito della festa internazionale della storia alle 15.30 di sabato 27 ottobre, nell’Hotel Corona d’Oro di Bologna in via Oberdan 12, si terrà una tavola rotonda sul tema “Templari a Bologna”. Discussione, diretta dal giornalista Marco Guidi, che vedrà la partecipazione del medievalista Franco Cardini, del direttore del Museo della Beata Vergine di San Luca Fernando Lanzi e dello storico Giampiero Bagni.
L’attualità del tema è data dall’uscita nelle librerie del nuovo libro di Bagni, a titolo “Templari a Bologna – sulle tracce di frate Pietro” (Edizioni Penne e Papiri, Tuscania-Viterbo, 2012). Nell’occasione sarà presentato il documentario dal titolo analogo ideato e realizzato, in dvd, dal giornalista Massimo Ricci, dal regista Marco Serra e dallo stesso Giampiero Bagni. Per informazioni: 327-1526080.
Sul tema dei Cavalieri Templari, e sul loro fantomatico tesoro perduto, sono stati scritti innumerevoli libri e girati alcuni film. Ma è grazie alle incessanti ricerche, e agli studi, di Bagni che è infine emersa l’importanza che ebbe Bologna nella travagliata e complessa storia dei frati guerrieri che vi ebbero una sede in Strada Maggiore. Infatti nel complesso legato alla chiesa di Santa Caterina, all’angolo con via Torleone, esiste ancora quasi intatta la cosiddetta Sala dei Cavalieri.
Per anni l’archeologo ha “inseguito” la figura di frate Pietro, che fu un simbolo per l’ordine monastico-cavalleresco, dando poi alle stampe un primo libro a titolo “Pietro da Bologna. Il difensore dei templari” (Bononia University Press, 2008). Quel Pietro da Bologna che a Parigi, nel 1310, difese il Gran Maestro dell’ordine e i suoi confratelli nel processo intentato dal re, Filippo il Bello, per impadronirsi delle loro ricchezze. Lui stesso fu imprigionato a Parigi poi misteriosamente se ne persero le tracce il 18 maggio di quell’anno.
Dalle ricerche di Bagni emergerebbe che frate Pietro riuscì a fuggire e tornare a Bologna. Personaggio che come Pietro Roda da Monteacuto, curò il passaggio dei beni templari all’ordine di San Giovanni. Deceduto a Bologna nel 1329 fu sepolto nella chiesa dove nella pietra tombale, scoperta da Bagni grazie a un’antica incisione, Pietro era raffigurato in armatura come si addiceva a un monaco guerriero.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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