Juvenilia Club festeggia il carnevale con un gran gala al Savoia

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Paola Tabacchi e il coniuge Fortunato Malaguti tagliano una torta al Savoia Hotel Regency

San Lazzaro (Bologna)

Anche nel corso del 28° anno sociale continuano le iniziative festose e culturali dell’associazione Juvenilia Club di San Lazzaro, presieduta dalla professoressa Paola Tabacchi Malaguti, condotte in varie e prestigiose sedi. Infatti in occasione del carnevale soci e amici che intendono parteciparvi si incontreranno, alle 20 di sabato 10 febbraio, per la festa di carnevale “Ti conosco mascherina” nel Savoia Hotel Regency in via del Pilastro 2 a Bologna. A fare da colonna sonora alla festa, con cena e ballo, ci sarà il duo Adriana e Mauro. Come sempre molto graditi i travestimenti, con premi assegnati alla creatività e alla simpatia, o comunque l’abito scuro. Per informazioni e adesioni rivolgersi ai seguenti recapiti: 051/464293; paola.tabacchi@libero.it.

Alle 20 del 23 febbraio si torna poi al Savoia per una conferenza del professor Marco Càrpani sul tema “I palazzi senatori di Bologna” con proiezione di immagini. E alla stessa ora del 3 marzo si ritorna ancora al Savoia per la commedia comica “Cappuccetto Rosso? C’era una volta … fiaba buffa per adulti”, variazioni sul tema da un’idea di Jone Brisinello. Sempre al Savoia, alle 20 del 10 marzo, “Grande festa di primavera” con Adriana e Mauro. Infine, stessa ora e luogo, il 23 marzo per un concerto del coro “I Guelfi” diretta da Pietro Puglioli.

Da 28 anni Juvenilia Club, fondata da Paola Tabacchi con un gruppo di amici, propone feste, iniziative culturali e artistiche, gite e viaggi. Tante che il programma 2017-2018, in parte trascorso è un libro di 32 pagine. Juvenilia Club è un sodalizio attivo, con sede e laboratori a San Lazzaro in via Risorgimento 27, che promuove aggregazione e divulgazione culturale, laboratori artistici, letterari, teatrali, musicali, cineforum, giochi e corsi gratuiti per gli associati, conferenze e concerti. Attività che coinvolge imprenditori, professionisti, docenti, esponenti della cultura. La festa in maschera di Juvenilia Club può quindi anche essere l’occasione per vedere il futuro un po’ più rosa.

Giancarlo Fabbri

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Al capolinea Tper 13/A, a Rastignano, è arrivato anche il cesso

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Pianoro (Bologna)

Finalmente al capolinea della linea Tper 13/A, a Rastignano, è arrivato anche il WC per i dipendenti. Con calma e gesso, ma non solo, è stata completata la pensilina con una cabina rosso fuoco che dà modo agli autisti, e alle autiste, di adempiere alle loro urgenti, o meno, necessità fisiologiche a ogni ora del giorno e della notte. Senza più dover chiedere l’utilizzo del WC al bar che, purtroppo, chiude nel primo pomeriggio.

Capolinea che si completa, con calma, a quasi un anno dal montaggio della pensilina, a otto mesidall’entrata in servizio del prolungamento della linea Tper 13/A – con i doppi autobus e non con i filobus nonostante sia stata realizzata da tempo la rete elettrica aerea di alimentazione – e a cinque mesi dall’inizio del servizio con i filobus. Filobus tradizionali e anche i nuovi Crealis Emilio forniti dalla francese Irisbus, del gruppo Fiat Iveco (ma con motori Skoda), in sostituzione dei Civis a guida ottica a suo tempo bocciati sia dal Ministero che dalla Magistratura. Filobus che a San Lazzaro attendono ancora da, soltanto, vent’anni,

Ma anche l’attesa del 13 a Rastignano non è certo stata breve se si pensi che se ne parlava sin dal 1993 immaginando di farlo arrivare a Sesto, oltre il capolinea del 96 a Carteria, fino a via Bellini a due passi dal grande parcheggio dello Star City Cinemas e dagli impianti sportivi del Junior Club. Pensato anche per coloro che scendevano da Loiano, Monghidoro, Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro, percorrendo la Fondovalle Savena, infatti potevano lasciare qui l’auto con la possibilità di corse frequenti. Diminuendo così l’attraversamento di Rastignano da parte dei veicoli privati e, di conseguenza, anche del ponte di San Ruffillo. Ma poi si disse, e qui molti espressero dei dubbi, che il filobus non riusciva a passare sotto il ponte della ferrovia, alla chiesa di Rastignano, fermandolo al cosiddetto ponte delle Oche. E per anni l’attesa del 13 per molti fu come il supplizio di Tantalo.

E dire che il filobus fino a Rastignano era previsto nell’Accordo di Programma per la mobilità sostenibile approvato dalla giunta regionale il 9 dicembre 2008; quasi dieci anni fa. Col progetto presentato nel 2010 dal vicesindaco di Pianoro, Marcello Lelli, in un incontro pubblico a Rastignano, assieme all’idea della rotatoria al ponte delle Oche. Poi l’accordo del marzo 2013 da Regione, Provincia, comuni di Bologna, Pianoro, San Lazzaro, Tper e Agenzia Smr Reti e Mobilità (proprietaria della rete aerea di alimentazione elettrica della linea filoviaria). Nel2014 iniziarono i lavori per la rotatoria, e il parcheggio, demolendo un capannone vuoto da anni. Rotonda finita nella primavera del 2015 come anche la nuova cabina Enel. C’è voluto un po’ di tempo, anche molto, ma almeno a Rastignano oggi c’è un servizio di trasporto pubblico meno inquinante, con corse più frequenti; e un WC per i dipendenti.

Giancarlo Fabbri

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Oltre 200 persone alla festa della Befana della Oam Martelli

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Da sinistra don Gallerani, don Orfeo, Martelli e monsignor Rubbi

Pianoro (Bologna)

Scusate il ritardo ma il pezzo, come messaggio in bottiglia, era rimasto sballottato tra le perigliose onde del web.

Gran festa della Befana lo scorso 6 gennaio nel Top Park Hotel alla Boaria di Musiano con la partecipazione di oltre duecento persone di tutte le età. Una festa organizzata dall’Oam Spa del Gruppo Martelli, che produce macchine automatiche per il confezionamento di prodotti industriali, con l’auspicio di realizzare una rete di collaborazioni tra le associazioni attive nel comune di Pianoro con il coinvolgimento di altri imprenditori locali a sostegno del volontariato sociale e culturale.

L’industriale Guglielmo Martelli, patron del gruppo, nella veste di presidente dell’associazione culturale “Insulo de la Rozoj” (nome che tradotto dall’esperanto vuol dire “Isola delle Rose”) in questa prima occasione ha invitato Amici di Tamara e Davide, Auser, le Caritas parrocchiali e le persone da loro seguite e sostenute in attività di volontariato. Da qui la lieta partecipazione dei parroci di Carteria e Musiano don Orfeo Facchini, di Rastignano don Giulio Gallerani e di Pianoro monsignor Paolo Rubbi. A sorpresa era giunta la Befana a portare doni ai bambini, ben interpretata da Sandra Sarti attrice del “Piccolissimo”, e due colorati clown che hanno coinvolto i bimbi con giochi e animazioni.

Giancarlo Fabbri

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Premiare i più bravi; appello a laureati e diplomati

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Un folto gruppo di studenti premiati in una delle scorse edizioni

Pianoro (Bologna)

Anche al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) hanno riconosciuto che premiare i più bravi invoglia a studiare di più, e meglio, stimolando i giovani ad alzare l’asta dei loro obiettivi e delle loro ambizioni personali e professionali. Anche il Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini”, del Comune di Pianoro, ogni anno si fa promotore di una cerimonia nella quale i laureati e i diplomati residenti nel territorio comunale di Pianoro vengono invitati a ricevere dal sindaco in carica un riconoscimento per l’eccellenza nello studio.

Quest’anno la cerimonia si terrà alle 16 del 18 marzo 2018, sempre nella sala eventi del museo in via del Gualando 2, nel corso della quale sarà consegnato un riconoscimento istituzionale alle “Eccellenze nello studio anno 2017”. Alla cerimonia sono invitati gli studenti, residenti nel Comune di Pianoro, che nell’anno solare 2017 si sono laureati, con votazione di 110 o 110 con lode, o diplomati alla maturità con votazione di 100 o 100 con lode. Grazie alla concreta collaborazione dell’Università di Bologna il Comune riesce a reperire i nominativi di coloro che si sono laureati nelle facoltà dell’Università stessa; ma non riesce a reperire i nominativi e i recapiti degli studenti che si sono laureati in atenei fuori Bologna o che hanno conseguito il diploma di maturità negli istituti di istruzione superiore anche della stessa Città metropolitana di Bologna.

Per tale motivo il Comune di Pianoro fa appello agli studenti laureati in università non bolognesi, e a tutti i diplomati, di segnalare il proprio nominativo e recapito, accompagnati dalla certificazione del titolo di studio con votazione conseguita, entro il 10 febbraio 2018 scrivendo all’indirizzo e-mail: segreteria@comune.pianoro.bo.it.

Come precisa il Miur premiare le eccellenze nello studio ha lo scopo di promuovere l’innalzamento dei livelli di apprendimento ed educare a una sana competitività. Partecipare quindi al programma nazionale di valorizzazione delle eccellenze, che prevede concorsi di vario tipo nei diversi campi del sapere, significa infatti promuovere la cultura del merito, motivare allo studio, stimolare l’esplorazione di tematiche e metodologie nuove, favorire, attraverso il confronto, la maturazione e la crescita personali. Quindi: se siete bravi … fatevi avanti.

Giancarlo Fabbri

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All’Arcipelago si sogna in favore dell’Unicef

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Pianoro (Bologna)

Dalle 14.45 di sabato 3 febbraio grandi e piccoli avranno l’occasione di sognare ad occhi aperti il magico mondo di Walt Disney. Il creatore di Topolino, o Mickey Mouse, e tanti altri personaggi che hanno fatto sognare generazioni di bambini e ragazzi di tutto il mondo convinto che «la fantasia non potrà mai invecchiare, per la semplice ragione che è un volo verso una dimensione che giace al di là del tempo». Ed anche uno dei suoi personaggi, Peter Pan il ragazzino che non voleva crescere, nelle storie dell’isola che non c’è proiettate sullo schermo diceva: «Non smettete mai di sognare, solo chi sogna può volare!».

Non per nulla questa opportunità di sognare, senza controindicazioni, è data dallo spettacolo “Sognando nel magico mondo di Walt Disney”, allegra fantasia musicale e teatrale di Tania Bellanca composta per il “Gruppo Canticum”, che sarà messo in scena nella grande sala teatro “Arcipelago” di Pianoro Nuova in viale della Resistenza 201. Il costo dei biglietti è di dieci euro per gli adulti, e di cinque per i bambini, con l’incasso che verrà devoluto all’Unicef fondo dell’Onu per l’infanzia.

Con questo spettacolo, pensato proprio per la stagione carnevalesca, ci si potrà immergere nel mondo dei cartoni animati, e nelle favole della Disney, con in scena musiche e canzoni in tema con a cantare e ballare Topolino e Minnie insieme a altri magici personaggi.

L’iniziativa è di un gruppo di dilettanti, grandi appassionati di teatro, che calcano le scene per beneficenza. E a interpretare i personaggi Disney Antonio D’Ugo, Tommaso Fontana, Sandra Sarti, Tiziano Alberghini, Giada Pensabeni, Virginia Nascetti, Micol Diotallevi, Virginia Fornario, Lucia Nascetti, Agnese Rava, Diego Ferrari, Ursula Lolli, Vittorina Feletti, Fiorenza Giorgis, Sonia Benedetti, Giulia Bono, Alice Russo, Margherita Coliva, e Valerio Vecchietti.

Come anticipato lo spettacolo è opera di Tania Bellanca Giusti che dal sui sito web vediamo diplomata in Pianoforte nel conservatorio “Martini” di Bologna. Inoltre ha seguito anche corsi di musica corale, composizione e jazz. Dopo aver insegnato per alcuni anni nelle scuole superiori e magistrali ha orientato i suoi interessi alla musica moderna come autrice e compositrice di canzoni per la casa discografica P:D:U: di Mina. In seguito si è impegnata nella formazione di giovani artisti tra cui Simone Alberghini, Barbara Cola, Luca Carboni, Angela Baraldi, Filippo Brunori collaborando anche con Lucio Dalla, Gianni Morandi e Andrea Mingardi. La grande passione per il teatro l’ha infine portata a costituire, in ambito scolastico, il “Gruppo Canticum” per il quale ha elaborato diversi musical, come lo spettacolo “Dal muto al mito” o il famoso “Sesus Christ Superstar” e “Lo spettacolo va a incominciare” dedicato a Guglielmo Marconi.

Giancarlo Fabbri

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“Polenta con noi” per vincere il cancro

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Nella foto la Sala 77 nel corso della scorsa edizione di “Polenta con noi”

San Lazzaro (Bologna)

Per vincere i tumori è bene, almeno una volta l’anno, assaggiare la calda polenta cucinata dai volontari del circolo Arci di San Lazzaro per la sezione sanlazzarese della cooperativa sociale onlus “Istituto “Ramazzini”. Sezione che ha già aperto le prenotazioni per una “Polenta con noi” che si terrà alle 12 di domenica 18 febbraio nella “Sala ‘77” dell’Arci di via Bellaria 7. Pranzo a 23 euro per gli adulti, a 10 per i bimbi dai 5 ai 10 anni di età, fino ai quattro anni non pagano, e a 21 euro per l’asporto dalle 12.30. Il ricavato delle offerte, al netto delle spese sarà destinato al sostegno delle attività del “Ramazzini”,

Il programma prevede alle 12 il benvenuto con prosecco, e antipasto a buffet, seguiti dalla polenta con ragù, costine e squacquerone, dessert, acqua e vino. Prenotazione obbligatoria, entro il 13 febbraio, ai numeri: 360-884207 (Giusi); 339-6735923 (Alfea); 338-1154683 (Leda); 339-4948252 (Anna). Alla prenotazione è possibile chiedere l’alternativa con pasta al ragù invece della polenta per pranzare in lieta compagnia anche se non si gradisce la polenta di farina gialla.

Da alcuni decenni l’Istituto Ramazzini è impegnato in varie attività di studio, ricerca, cura e prevenzione dei tumori e anche delle malattie ambientali e professionali all’insegna del motto: “Prevenire è meglio che curare”. Oltre al centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” di Bentivoglio la coop sociale dispone di due poliambulatori clinici per la prevenzione, di cui uno in via Libia a Bologna e l’altro a Ozzano. Strutture e attività sostenute soltanto dalle iniziative delle tante sezioni soci che organizzano, a tal fine, spettacoli, gite, sagre e polentate.

La sezione soci di San Lazzaro presieduta da Paolo Nicoli da alcuni anni gestisce anche un negozio tutto speciale, “Le Ramazzine” di via Casanova 14, aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30, e il mercoledì e giovedì anche il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, dove trovare a prezzi d’occasione abbigliamento, oggetti da arredamento, e articoli vari, nuovi o usati da acquistare per sé, per i propri familiari e per gli amici. Negozio ad alta solidarietà sociale gestito dalle stesse volontarie che il sabato mattina, quando non piove, aprono il loro banchetto in piazza Bracci in occasione del mercato settimanale.

Giancarlo Fabbri

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Domanda e offerta si incontrano alla prima “Fiera distrettuale del Lavoro”

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San Lazzaro e Unione Valli Savena Idice

Per tutta la giornata di venerdì 26 gennaio 2018 la Mediateca di San Lazzaro, in via Caselle 22, ospiterà la prima “Fiera Distrettuale del Lavoro”. Si tratta della prima occasione a livello distrettuale, territorio che comprende il comune di San Lazzaro e quelli dell’Unione Valli Savena Idice (Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano e Pianoro), per dar modo a chi deve accedere al mondo del lavoro, o di esservi reinserito, di confrontarsi con aziende di rilievo del Distretto.

Un’occasione di incontro per colloqui, presentazioni di candidature e di curriculum per giovani in cerca di un primo impiego, disoccupati e imprese alla ricerca di personale qualificato o da formare. Aziende di San Lazzaro: 3D Automazione, Alce Nero, Cae, Convergence Consulting, Ecoplus, Egs Solutions, Podere San Giuliano e Poggipolini, di Pianoro: Marchesini Group, Romaco e Segafredo Zanetti, di Ozzano: Pelliconi e Rivit, e Conapi di Monterenzio. La “Fiera” si apre alle 10 a si chiude nel pomeriggio osservando una pausa pranzo dalle 13 alle 14. Il programma completo è disponibile sui siti dei singoli comuni e su quello dell’Unione Savena Idice.

L’iniziativa è stata presentata il 19 gennaio 2018, nel municipio di San Lazzaro, con la partecipazione del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti, presidente del Distretto, del sindaco di Pianoro Gabriele Minghetti, presidente dell’Unione comunale, del sindaco di Ozzano Luca Lelli, nella veste di consigliere delegato (assessore) della Città metropolitana di Bologna, e del consigliere comunale sanlazzarese Marco Piana che su incarico del sindaco Conti ha coordinato le varie fasi organizzative dell’evento con la collaborazione dei vari comuni, dell’Informagiovani, del Centro per l’impiego, dell’Agenzia regionale per il lavoro col patrocinio della Città metropolitana e della Regione.

«Come Comune, e come Distretto – ha detto Isabella Conti –, non dobbiamo essere impreparati a dare risposte concrete alle persone che cercano lavoro, e a quelli esodati e che lo hanno perso. Abbiamo quindi sentito la necessità di creare un punto di incontro, tra domanda e offerta, che riguardasse non solo San Lazzaro ma tutto il territorio del Distretto che vanta la presenza di aziende importanti. Spesso chi manda il proprio curriculum rimane in attesa per periodi indeterminati mentre il nostro obiettivo – ha concluso la Conti – è di rilanciare il rapporto umano, per scommettere nuovamente sulle persone».

«Durante la giornata del 26 gennaio – ha spiegato Marco Piana – le aziende saranno a disposizione dei candidati nei rispettivi tavoli in Mediateca, per colloqui individuali. Già ora è possibile consultare le posizioni professionali e lavorative ricercate dalle singole aziende, già elencate, sul sito web del Comune di San Lazzaro all’indirizzo: http://www.comune.sanlazzaro.bo.it/fiera-del-lavoro e mandare la propria candidatura direttamente alle imprese, per un primo contatto in vista dei colloqui della “Fiera del Lavoro”». Nella stessa giornata i partner, le agenzie interinali e le varie piattaforme di ricerca e formazione del personale, terranno seminari su vari argomenti, da come redigere un curriculum o una lettera di presentazione, alle opportunità del mercato del lavoro europeo, senza dimenticare le competenze trasversali e gli strumenti per la ricollocazione professionale degli over 50”.

Giancarlo Fabbri

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