A Monghidoro cristiani, ebrei e islamici insieme per la pace

Monoteismi 01

Loiano – Monghidoro (Bologna)

L’associazione informale culturale di Loiano e Monghidoro “Il Tarlo”, in collaborazione con l’associazione “Piazza Coperta le Pozze” ha organizzato per il prossimo 5 maggio un incontro pubblico a titolo “Dialogo fra monoteismi un percorso comune per la pace” che si terrà nella sala consiliare del municipio di Monghidoro in via Matteotti 1. Un convegno sul tema della pace, e dei rapporti interreligiosi che avrà come relatori monsignor Matteo Maria Zuppi arcivescovo di Bologna, per il cristianesimo, Yassine Lafran nelle vesti di coordinatore della comunità musulmana bolognese, per l’islam, e un rabbino della sinagoga ebraica bolognese per l’ebraismo. Il dibattito sarà introdotto dal professor Adriano Monari e coordinato dal giornalista de “il Resto del Carlino” Paolo Brighenti di Pianoro.

E a proposito di Pianoro a nome di amici e simpatizzanti del “Tavolo per la Pace” di Pianoro Paola Rodolfi nel diffondere la notizia dell’incontro ha espresso il suo plauso all’iniziativa. «Piaccia o non piaccia – ha scritto la Rodolfi sul sito www.pacepianoro.it – la nostra è una società destinata a essere sempre più interetnica e interreligiosa, per cui l’unico percorso praticabile, anche se impervio, è il dialogo, la vicinanza, l’accoglienza. Del resto, la cosiddetta diversità può essere, a seconda dei punti di osservazione, un ostacolo insormontabile o una risorsa che ci arricchisce, ci completa, ci aiuta a spezzare l’isolamento.
Purtroppo dobbiamo constatare che la convivenza con tutti coloro che consideriamo gli “altri” è difficoltosa, problematica, e troppo spesso conflittuale, in quanto manca la voglia di conoscerci e di dialogare tra di noi. L’iniziativa del prossimo 5 maggio – osserva Paola Rodolfi – sarà un’occasione di dialogo tra monoteismi; un approfondimento sui diversi punti di vista e, speriamo, sia l’inizio di un percorso di conoscenza e di informazione che porti a un percorso di pace».

In ogni caso è singolare che un’associazione laica, come infatti lo è “Il Tarlo”, abbia intrapreso un’iniziativa come questa ma non è un caso. Molto è dovuto all’attività di un personaggio come Renato Tattini chierichetto in gioventù, poi segretario del Pci loianese, sindacalista Cgil, segretario del sindacato pensionati Spi-Cgil a Pianoro, e ora attivo a favore dell’integrazione tra i vecchi abitanti della montagna bolognese e i tanti immigrati islamici che vi hanno preso residenza. Con una predilezione per il pontificato di papa Francesco visto come un “papa rivoluzionario” «che oltre a predicare il Vangelo cerca anche di praticarlo» per le sue aperture alle altre fedi, ai divorziati, agli omosessuali, ai preti sposati e a donne più impegnate nelle chiese.
Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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