Nodo di Rastignano, assemblea con Donini e Monesi

A Sottopasso 04 ex Dazio

Il sottopasso ferroviario aperto a San Ruffillo nell’area ex Dazio

Pianoro (Bologna)

Dopo alcuni rinvii l’attesa assemblea per fare il punto sul “Nodo di Rastignano” di terrà alle 18 di martedì 14 marzo nell’auditorium delle scuole medie di Rastignano, frazione di Pianoro, in via del Casello 3. Assemblea pubblica con all’ordine del giorno la presentazione del cronoprogramma definitivo per il completamento del primo stralcio dell’opera – il tratto detto del “Mezzo Nodo” dalla rotatoria Mafalda di Savoia, di Bologna, a via Madre Teresa di Calcutta al Trappolone di San Lazzaro – e gli auspici al finanziamento con previsione dell’avvio dei lavori per la realizzazione del secondo e definitivo stralcio.

Un’opera da una quarantina di milioni di euro che dalla rotatoria del Trappolone, ancora da realizzare, con un lungo viadotto scavalcherà la ferrovia “Direttissima” Bologna-Prato, la via Andrea Costa (Sp 65 “della Futa”) e il torrente Savena per congiungersi alla strada di Fondovalle Savena (via De Gasperi) e alle vie Torriane e del Paleotto. Opera stradale che a quarant’anni dai primi progetti dovrà finalmente allontanare il traffico dal centro di Rastignano bay-passando la strozzatura esistente dal ponte del Paleotto al ponte di San Ruffillo.

All’assemblea saranno presenti amministratori comunali di Pianoro, e consiglieri della consulta di frazione, l’assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture Raffaele Donini, il consigliere delegato alla mobilità e viabilità della Città metropolitana di Bologna Marco Monesi e tecnici e dirigenti di Rete ferroviaria italiana (Rfi del gruppo Ferrovie dello Stato) soggetto attuatore del primo stralcio. Sono stati invitati gli amministratori dei comuni della vallata, del Quartiere Savena di Bologna, e rappresentanti delle associazioni di categoria.

A detta di tutti, soprattutto dei residenti di Rastignano, occorre infatti ridurre il più possibile il tempo intercorrente tra il completamento del primo stralcio e l’avvio del secondo. Infatti il primo stralcio dell’opera toglierà indubbiamente traffico dalle bolognesi vie Toscana, del Pozzo, Filippini, Ponchielli e Foscherara ma non certamente dal cuore di Rastignano sia esso a est o a ovest della vecchia linea ferroviaria.

Anni fa si fecero varie manifestazioni sulla strada dalla Pedagna, al confine con i comuni di Bologna e San Lazzaro, fino alla chiesa di Rastignano. Iniziative di popolo organizzate dai membri del consiglio di frazione con in testa insieme, e alleati, due avversari politici come Alberto Monti (Pci) e Paolo Bagnoli (Dc). Oggi c’è invece quasi un clima di rassegnazione di cittadini che purtroppo sono forse diventati un po’ individualisti, inerti e silenti nei confronti delle istituzioni.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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