Con “Lireta”, di Perrotta, torna all’Itc lo spettacolo per sordi

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Paola Roscioli in una foto di Luigi Burroni

San Lazzaro (Bologna)

All’Itc Teatro di San Lazzaro in via Rimembranze 26, alle 21 di venerdì 3 febbraio il sipario si aprirà su una recita del tutto speciale, comprensibile anche ai non udenti, dello spettacolo “Lireta”, di Mario Perrotta che ne cura anche la regia. In scena la recitazione di Paola Roscioli con le musiche della chitarra di Laura Francaviglia e il violoncello di Samuele Riva; luci di Eva Bruno, suoni di Mirco Mora. Lo spettacolo sarà in scena, sempre alle 21, anche il 2 e 4 febbraio ma senza la sovratitolazione che consente ai sordi di seguire i dialoghi.

«Albania. C’è una donna, Lireta si chiama. C’è una donna che guarda oltremare cercando un brandello d’Italia, anche solo una luce. Una luce di Puglia che illumina i sogni di là, nella terra dell’alba. C’è un gommone che parte e la donna sta in mezzo agli altri sul mare, cercando d’Italia e di luci. Tra le braccia ha una bimba di neanche tre mesi di vita e si trova sull’onda, nel nero di un cielo senza luna. L’hanno detto alla donna, alla bimba e a tutti gli altri lì sul gommone: “Se arriva la guardia costiera d’Italia buttatevi in acqua!”». E’ la storia di Lireta Katiaj, una storia che contiene in sé tutte le stigmate del migrare, nasce il nuovo spettacolo di Mario Perrotta, progetto che unisce l’invenzione teatrale con la realtà dei luoghi, delle facce e delle voci di chi, ieri e oggi, ha scommesso sulla vita attraversando il mare.

Da vari anni l’associazione Agfa-Fiadda di Bologna, presieduta dalla professoressa Luisa Mazzeo Saracino, si è attivata per l’uso di sovratitoli in teatri e cinema per rendere gli spettacoli comprensibili anche a sordi e sordastri. A San Lazzaro questo è possibile grazie alla Compagnia del Teatro dell’Argine, che dal 1998 gestisce l’Itc Teatro portandolo all’interesse nazionale dopo un lungo periodo di chiusura. A nome dell’associazione, e dei deboli di udito, non mancano quindi i ringraziamenti del presidente Agfa-Fiadda alla compagnia teatrale.

Per i non udenti il biglietto ha un costo ridotto con prenotazione del posto obbligatoria, allo 051.6270150 o via e-mail (info@itcteatro.it), per permettere di riservare alle persone sorde i posti migliori per la lettura dei sovratitoli proiettati su uno schermo sovrastante l’azione scenica. Il biglietto può poi essere ritirato la sera dello spettacolo alla biglietteria dell’Itc Teatro. Per informazioni: 051.798060.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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