Monsignor Domenico Nucci “Lazzarino d’oro 2016”

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San Lazzaro (Bologna)

Il premio “Lazzarino d’oro” dopo tre anni di trasferta al centro sociale “Annalena Tonelli”, alla Mura San Carlo di San Lazzaro, ritorna nel centro sociale e culturale “Fiorenzo Malpensa”, in via Jussi 33 nel capoluogo, erede naturale della storica “Baita” dove il riconoscimento nacque nel 2004. E come da tradizione nel giorno di San Lazzaro, sabato 17 dicembre, il “Lazzarino d’oro 2016” sarà conferito a monsignor Domenico Nucci, che è stato per 43 anni parroco di San Lazzaro, in occasione del consueto pranzo di beneficenza, aperto a tutti, da prenotare nella sede del centro, oppure telefonando al 051.463033, o inviando una e-mail a centromalpensa@gmail.com.

Il “Lazzarino d’oro” è un riconoscimento conferito ogni anno, con patrocinio comunale, alle persone “meritevoli per aver contribuito all’elevazione culturale, sociale ed economica di San Lazzaro”. Il conferimento è stato deciso da un apposito comitato, presieduto da Franco Grazia, composto da personalità espressioni di realtà locali associative, economiche, culturali e religiose. Riconoscimento ideato dallo stesso Grazia del centro sociale “San Lazzaro Nord”, più noto come “La Baita”. Dopo l’incendio doloso che distrusse la baita, l’11 marzo del 2007, le cerimonie si svolsero fino al 2012 nel centro sociale “Malpensa”, in via Jussi nella ristrutturata “Villa Serena”.

Don Nucci ha molte età: 43 da parroco, 56 di sacerdozio e 82 di vita perché nato a Castiglione dei Pepoli l’8 giugno 1934. Entrato in seminario nel 1949, a 15 anni, e ordinato sacerdote nel 1959. Il pretino fu molto apprezzato perché dopo qualche mese come cappellano, in Santa Maria della Misericordia a Bologna, nel 1963 fu scelto come segretario del cardinale arcivescovo di Bologna, Giacomo Lercaro, che affiancò a Roma nelle fasi iniziali del Concilio Vaticano II. Don Domenico fu vice rettore del seminario regionale e dal 4 novembre del 1973 parroco di San Lazzaro. Nel 1982 fu ordinato canonico della Basilica di San Petronio, poi vicario pastorale del vicariato San Lazzaro-Castenaso (che comprende Monterenzio, Ozzano e Pianoro). Nominato monsignore, nel 1993, col titolo onorifico di “cappellano del papa”, ma ben pochi l’hanno visto con la tonaca col bordo, la fascia e i tanti bottoni rossi. Nel 2013 ha infine ricevuto il premio “Città di San Lazzaro”, istituito dal Comune nel 2005, per «dare merito a figure espressione della realtà locale o che hanno rapporti o radici nel territorio di San Lazzaro». Onori, quindi, molto meritati.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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