Le donne ritratte da Sara “lavorano” in Mediateca

Colombazzi 01 Sara

San Lazzaro (Bologna)

Dopo un lungo peregrinare per Bologna (Palazzo d’Accursio, sedi di quartieri, Archiginnasio), poi in comuni della provincia e in altre città d’Italia, la mostra fotografica a titolo “Lasciatele lavorare. Donne nel mondo del lavoro”, approda a San Lazzaro. Esposizione, con foto di Sara Colombazzi giovane ingegnere pianorese, che sarà inaugurata alle 16.30 di sabato 5 marzo, nella Mediateca di San Lazzaro in via Caselle 22, dove rimarrà aperta fino al 31 marzo nei consueti orari di apertura al pubblico dell’istituzione culturale sanlazzarese.
La mostra curata da Gianna Solmi, e realizzata con l’Udi (Unione Donne in Italia) di Bologna, sarà aperta con la partecipazione, oltre della fotografa e della curatrice, della scrittrice e giornalista Giancarla Cadrignani, di Katia Graziosi presidente dell’Udi bolognese, e di Magda Babini Segretaria della Camera del lavoro distrettuale.
Come riferisce la curatrice della mostra «le foto sono lo specchio del reale, ma anche immagini che Sara Colombazzi ha saputo rivelare e sviluppare con occhio attento e grande passione. Non esclusivamente dei ritratti ma un “incontro” con le protagoniste, tutte giovani donne, che si narrano nel loro ambiente professionale. E le fotografie rivelano un attimo del loro quotidiano lavorativo, dove si può vedere la forza, la determinazione, la bellezza orgogliosa che si nasconde in uno sguardo, in un gesto fermati dallo “scatto fotografico”. Nella mostra non troveremo immagini sensazionali, ma serie rappresentazioni del reale, credibili visioni e, possibilmente, vere atmosfere».
Laureata in ingegneria edile Sara si avvicina alla fotografia durante l’Università realizzando foto rivolte all’architettura e al paesaggio. Poi il suo interesse si sposta verso il reportage con l’attenzione rivolta al sociale. Realizza infine progetti con le associazioni Udi, Lavitabella, Portland-Bologna, Sister City, L’Idea, Il Nido della Valle, Aido, poi con la Regione, la Provincia e con il festival del turismo “Itaca”. Da anni Sara Colombazzi è poi anche curatrice di mostre fotografiche collettive, corsi e concorsi fotografici. Infine nel giugno del 2014 ha esposto a Portland in Oregon (Usa) un progetto fotografico dedicato alla cultura, e a Bologna, avvicinandosi ancora al tema del ritratto.
Come spiega la stessa Colombazzi «la mostra intende affermare la dignità e l’autodeterminazione delle donne, condannare ogni violenza, molestia o discriminazione sul lavoro, in famiglia e nella società. Per sostenere l’accesso delle donne a tutti i livelli lavorativi con parità di diritti e di retribuzioni. Per dimostrare la presenza delle donne in tutti i settori dell’economia con ruoli di responsabilità e di direzione».
Per informazioni: 051.6228060; http://www.mediatecadisanlazzaro.it.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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