Con una festa l’Arci ringrazia volontari e collaboratori

Sagra

I collaboratori delle sagre con al centro il presidente Carlo Pesci

San Lazzaro (Bologna)

Il prossimo 30 novembre con la tradizionale festa sociale di fine anno il consiglio direttivo dell’Arci di San Lazzaro, come sempre rende onore e ringraziamento ai suoi volontari, ai collaboratori, agli sponsor, e ai fornitori, che col loro impegno rendono possibili le tante attività necessarie a mantenere viva una funzione socialmente utile. E anche le quattro sagre annuali finalizzate al sostegno delle attività sportive che qui hanno sede con tante discipline amatoriali e ricreative praticate dentro e fuori il grande circolo sanlazzarese.
Infatti a San Lazzaro l’Arci non è solo il circolo ricreativo, immerso nel verde del parco Resistenza, con tanti soci impegnati con spirito di volontariato a renderlo sempre più grande e più bello. Come la recente realizzazione della Sala ’77 che dall’anno scorso ospita le sagre: “Pesce a Primavera”, “Sagra della Lasagna”, “Festival del Pesce di Mare” e “Sagra dei Sapori, in modo più confortevole del RistoTenda da montare ogni anno in primavera e da smontare in autunno.
Per alcuni le sagre sono anche l’occasione per conoscere questo circolo, uno dei più importanti d’Italia, con i suoi oltre 6.000 soci che qui da mattina a sera trovano accoglienza, grazie al bar e alla cucina, a prezzi popolari, e tante attività sportive amatoriali che spaziano su numerose discipline: dalle bocce al biliardo, dalle carte agli scacchi, dal podismo al ciclismo, dal calcio al ballo. Con la vecchia sede, la storica “Casa Rossa” dal colore delle pareti, accoglie le associazioni di volontariato sociale e umanitario Aido, Ant, Avis, Pubblica Assistenza Ozzano San Lazzaro e la cooperativa sociale Istituto Ramazzini.
Tutto nacque infatti con quella vecchia colonica a rischio demolizione, ai margini del parco Resistenza, ceduta in convenzione dal Comune poi ristrutturata col lavoro volontario di contadini, operai e impiegati che, sotto la guida di un capomastro in pensione, si improvvisarono carpentieri, manovali e muratori. Casa Rossa, alla quale fu affiancato un campo da bocce all’aperto per il passatempo dei pensionati, infine inaugurata, come sede dell’Arci sanlazzarese, il 24 dicembre 1977.
All’ex edificio rurale si sono poi affiancati la sala da ballo all’aperto, il bocciodromo, la Sala Paradiso, sala biliardi, bar, ristorazione e ora la nuova struttura. Una piccola cittadella gestita, senza scopi di lucro, che svolge anche un servizio sociale, togliendo tante persone dalla solitudine, in strutture realizzale dall’Arci con autofinanziamento, su terreni comunali e quindi un bene pubblico con fini ricreativi e sociali. Con la festa di fine anno, giustamente, i dirigenti dell’Arci di San Lazzaro rendono quindi omaggio a dipendenti, volontari, fornitori e sponsor che sostengono un circolo che è tra i più grandi d’Italia.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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