Lo sport ringrazia i volontari dell’Arci di via Bellaria

Staff 01 Cucina

San Lazzaro (Bologna)

Le associazioni sportive che qui hanno sede e gli appassionati delle tante discipline amatoriali e ricreative praticate dentro e fuori il grande circolo ringraziano l’Arci di San Lazzaro che con le sagre consente di sostenerne e promuoverne l’attività. A San Lazzaro parlare dell’Arci fa venire in mente il centro ricreativo nel verde del parco Resistenza, il piccolo zoo con le caprette e una voliera, e tanti amici che lavorano con spirito di volontariato passando il tempo insieme per renderlo sempre più grande e più bello. Come la realizzazione della nuova Sala ’77 che dall’anno scorso ospita le quattro sagre: “Pesce a Primavera”, “Sagra della Lasagna”, “Festival del Pesce di Mare” e “Sagra dei Sapori, in modo certamente più confortevole del vecchio RistoTenda da montare ogni anno in primavera e da smontare in autunno.
Per alcuni le sagre sono anche l’occasione per conoscere questo circolo, uno dei più importanti d’Italia, con i suoi oltre 6.000 soci che qui da mattina a sera trovano accoglienza, grazie al bar e alla cucina, a prezzi popolari, e tante attività sportive amatoriali che spaziano su numerose discipline: dalle bocce al biliardo, dalle carte agli scacchi, dal podismo al ciclismo, dal calcio al ballo. Con la vecchia sede, la storica “Casa Rossa” dal colore delle pareti, accoglie le associazioni di volontariato sociale e umanitario Aido, Ant, Avis, Pubblica Assistenza Ozzano San Lazzaro e la cooperativa sociale Istituto Ramazzini.
Tutto nacque infatti con quella vecchia colonica a rischio demolizione, ai margini del parco Resistenza, ceduta in convenzione dal Comune poi ristrutturata col lavoro volontario di contadini, operai e impiegati che, sotto la guida di un capomastro in pensione, si improvvisarono carpentieri, manovali e muratori. Casa Rossa, alla quale fu affiancato un campo da bocce all’aperto per il passatempo dei pensionati, infine inaugurata, come sede dell’Arci sanlazzarese, il 24 dicembre 1977.
All’ex edificio rurale si sono poi affiancati la sala da ballo all’aperto, il bocciodromo, la Sala Paradiso, sala biliardi, bar, ristorazione e ora la nuova struttura. Una piccola cittadella gestita, senza scopi di lucro, che svolge anche un servizio sociale, togliendo tante persone dalla solitudine, in strutture realizzale dall’Arci con autofinanziamento, su terreni comunali e quindi un bene pubblico con fini ricreativi e sociali. L’Arci di San Lazzaro, con i rispettivi dirigenti, dipendenti, volontari e semplici soci, merita quindi il plauso dei tanti che amano lo sport.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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