Uso pubblico a spese del privato? Così è (se pare al Comune)!

A chi spetta tagliare il cespuglio che impedisce il passaggio dei pedoni?

A chi spetta tagliare il cespuglio che impedisce il passaggio dei pedoni?

Pianoro (Bologna)

Perché in un via realizzata da privati cittadini l’ente pubblico locale, il Comune, senza assumerne formalmente la proprietà ne espropria di fatto l’utilizzo privato senza gestirne la manutenzione affinché l’uso pubblico sia privo di rischi per chi l’utilizza pensandola pubblica? Perché la manutenzione deve essere a carico dei frontisti, formalmente ancora proprietari della strada, se il godimento è generale? Perché se, purtroppo, capita un incidente ne devono fare le spese i proprietari e non l’ante pubblico che ne ha consentito l’utilizzo pubblico anche se la strada non è sua? Forse le leggi lo consentono ma non è giustizia.
E’ il caso del tratto (oggi ex) iniziale di via Marzabotto a Rastignano di Pianoro (Bologna) che si dipartiva dalla via Andrea Costa (ex strada nazionale oggi Sp 65 “della Futa”) fino al civico 12. Strada privata chiusa a cul de sac, fino agli anni ’90, poi aperta per consentire la realizzazione del fallito “Ribaltamento di Rastignano” rivelatosi solo una mera speculazione immobiliare con tutte le previste strutture commerciali e di servizio o non aperte o chiuse per morte prematura. Basti vedere il deserto della bellissima piazza Piccinini dove, come paradigma della vita, a un capo del porticato sul semicerchio ovest c’è un asilo infantile e nell’altro una casa di riposo; e ne mezzo alcune vetrine vuote dopo che hanno chiuso una pizzeria, un bar pasticceria, un centro benessere, un solarium, il mercato del sabato, eccetera.
La scorsa settimana ho fatto presente a un cantoniere del Comune di Pianoro che nel tratto ex iniziale della via (ora diventato terminale dopo l’istituzione del senso unico solo in uscita per tutti i veicoli) si sono delle situazioni incongruenti o anche pericolose per la sicurezza pubblica. Sentendomi dire che ci devono pensare i proprietari perché la strada è privata anche se di uso pubblico. Da qui una semplice domanda: perché devo pagare io, che tra l’altro col passaggio pubblico e la posa di cartelli di divieto di sosta ho anche perso la possibilità di parcheggiare davanti a casa, per il godimento generale di chi passa?
Pur trattando di altri argomenti mi viene istintivamente alla memoria il titolo di una famosa opera teatrale di Luigi Pirandello: “Così è (se vi pare)” messa in scena per la prima volta nel 1917. Un’opera dove torna un tema caro al drammaturgo siciliano: quello che la realtà cambia a seconda dei punti di vista e di interesse. Tema poi visto nel film “Rashomon” di Akira Kurosawa. Col titolo pirandelliano che diventa: Così è (se pare al Comune)! E mi piacerebbe conoscere in proposito il parere dei miei lettori e dei concittadini di Rastignano.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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