Gianni Raimondi già dimenticato?

Il grande tenore Gianni Raimondi con la grandissima Maria Callas

Il grande tenore Gianni Raimondi con la grandissima Maria Callas

Pianoro (Bologna)

Ci sono persone che ogni giorno al mattino prendono il caffè quasi come rito propiziatorio per la giornata, altri leggono l’oroscopo, io, oltre al caffè leggo, sul “Carlino”, la rubrica “il colloquio” di Cesare Sughi giornalista di cui ammiro la grande cultura. Vi consiglio di recuperare la pagina 20, del 30 maggio, con la risposta alla lettera di Bruno Costalunga che accusa l’amministrazione comunale di Bologna di aver dimenticato il grande tenore, bolognese, Gianni Raimondi.
Con Sughi a convenire che Raimondi meriterebbe la dedicazione di una via della città dove nacque il 17 aprile 1923. Ma però la legge stabilisce che non è possibile intitolare vie o spazi ed edifici pubblici a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Con il grande tenore che, infatti, era deceduto a Pianoro il 19 ottobre 2008 e una dedicazione di vie e piazze al suo nome non è quindi possibile, per legge, prima del 2019. Ma tale doveroso riconoscimento non spetta soltanto a Bologna, dove nacque accanto al ponte della Mascarella, ma anche a Pianoro dove poi scelse di vivere e dove morì.
Lo conobbi nel 1991, per un’intervista per il periodico pianorese “Il Punto”, quando mi accolse, con simpatia, nella sua casa in Val di Zena ricavata da un’ex colonica. Abitazione con studio nell’ex stalla con un pianoforte, molti libri, tanti dischi e tanti ricordi. Gianni Raimondi fu uno dei più grandi tenori della lirica mondiale e di lui scrissi anche nella rivista “Savena Setta Sambro”, numero 37, del dicembre 2009.
In gioventù aveva praticato vari sport, tra i quali l’atletica leggera in cui fu anche campione provinciale nei 110 metri a ostacoli, e il calcio dove ebbe proposte da grandi squadre, ma aveva già scelto di fare il cantante lirico. Debuttò a Budrio nel 1947, nel “Rigoletto”, e la carriera di Raimondi continuò nei più importanti teatri del mondo. Dopo 33 anni di carriera, però, fu colpito da un’allergia alla polvere del palcoscenico costringendolo a vivere lontano dai teatri e dallo smog delle città trovando casa e sollievo in Val di Zena, a Botteghino di Zocca, poi a Pianoro Nuovo. In suo onore il Comune di Pianoro, nel 2003, organizzò un concerto per il suo 80° compleanno a cui presero parte cantanti affermati e allievi. Non è stato dimenticato ma anche a Pianoro ci dovrebbe essere posto per una … via Gianni Raimondi.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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