A casa d’Irene non c’è allegria ma tanta speranza

Il logo dell'associazione pianorese

Il logo dell’associazione pianorese “Gli Amici di Irene”

Pianoro (Bologna)

«I giorni grigi sono le lunghe strade silenziose/Di un paese deserto e senza cielo/A casa d’Irene si canta e si ride/C’è gente che viene, c’è gente che va/A casa d’Irene bottiglie di vino/A casa d’Irene stasera si va». I versi citati sono l’incipit e il ritornello della canzone di Nico Fidenco (Domenico Colarossi) che ebbe un gran successo nel 1964.
Ma se nella casa dell’immaginaria Irene della canzone c’è una grande allegria in quella della reale Irene Rinaldi, di Pianoro (Bologna), c’è invece tanta speranza e tanto bisogno di solidarietà e aiuto economico. Se la solidarietà umana dei pianoresi non manca, con la costituzione dell’associazione onlus “Gli Amici di Irene”, è però fondamentale che arrivino contributi che le consentano di vincere una grave malattia. Il prossimo 6 agosto sarà infatti operata a New York con un intervento che costa 250 mila senza contare il costo dei viaggi e degli hotel.
L’associazione ha diffuso per Pianoro dei volantini che riportano il suo appello per far conoscere questo caso a più persone possibile. «Ciao, mi chiamo Irene – spiega la ragazza –, ho 14 anni, sono affetta da malformazione di Arnold Chiari tipo 1 complesso con instabilità craniocervicale. Questa malattia non mi consente di avere una vita normale, a causa dei forti dolori alla testa ho sospeso anche la scuola, di notte non riesco più a dormire. Dovrò assolutamente affrontare un’operazione molto costosa, il 6 agosto 2015, negli Stati Uniti. Per sostenermi in questa sfida vitale i miei amici hanno creato una associazione. Sperano, credono, e io con loro – conclude –, che anche tu mi possa aiutare, Ti ringrazio sinceramente. Irene».
Come hanno spiegato i genitori Roberto e Maria Rosa Rinaldi al “Carlino”, l’articolo è uscito il 25 maggio nelle pagine dell’edizione bolognese con la foto dell’intera famiglia, la speranza è di uscire da un incubo iniziato tre anni fa. Dopo analisi e visite è stata individuata la causa per venire a sapere che è possibile guarirne con un intervento che sarà eseguito dal professor Paolo Bolognese, chirurgo italiano che opera in Usa. Il sindaco di Pianoro Gabriele Minghetti, e il Comune, si sono attivati per chiedere il rimborso delle spese dell’intervento da parte del Servizio Sanitario Regionale con Emil Banca che anticiperà la somma necessaria con un prestito che, poi, dovrà essere restituito.
Da qui la distribuzione di volantini da parte dell’associazione onlus con l’invito ad aiutare la famiglia di Irene ad affrontare le ingenti spese che dovrà sostenere. E’ infatti possibile farlo con un bonifico sul conto corrente bancario intestato a: “Gli amici di Irene” codice IBAN: IT26 O070 7237 0000 1600 0186 019 aperto su Emil Banca Credito Cooperativo. Con la precisazione che ogni euro eccedente la somma necessaria all’operazione verrà devoluto all’onlus “Piccoli Geni”.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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