Vent’anni fa Mia Martini riaprì le ali … e volò via

Martini 03 Mia

Un ricordo di una grande interprete della canzone italiana

La trovarono priva di vita il 14 maggio 1995 nella sua abitazione di Cardano al Campo (Varese), dopo almeno due giorni dal decesso per cause mai chiarite, a soli quarantasette anni di età. Ma ancora oggi, a vent’anni da quel giorno, molti ricordano la sua voce e la bravura di cantautrice e di interprete di grandi autori della canzone italiana.
Ovviamente i più non sanno nemmeno chi era Domenica Rita Adriana Bertè, detta Mimì, nata a Bagnara Calabra il 20 settembre del 1947. Sorella maggiore di Loredana Bertè, tuttora in attività, pochi ne ricordano gli esordi col nome d’arte di Mimì Bertè riapparendo dopo alcuni anni, nel 1971, col nome di Mia Martini e il suo primo album “Oltre la collina” che all’epoca fu giudicato come “uno dei migliori lavori realizzati da una donna”. Nel giro di pochi anni divenne una tra le maggiori protagoniste della musica nazionale e internazionale.
Purtroppo il successo di alcuni genera invidia in altri e la sua carriera fu segnata da maldicenze a sfondo superstizioso nel suo stesso mondo dello spettacolo. Si iniziò quindi a dire che portava sfiga imputandogli l’insuccesso di spettacoli e trasmissioni televisive alle quali prendeva parte. Con produttori e addetti ai lavori che la ostacolarono e infine emarginarono portandola al ritiro dalle scene nella metà degli anni ’80. Mia Martini tornò alla ribalta con successo nel 1989 partecipando al Festival di Sanremo con “Almeno tu nell’universo”. Poi la morte per cause mai chiarite ufficialmente; o forse tanto difficili da provare che si preferì stendervi sopra un velo di pietoso silenzio.
Col testo della locandina dello spettacolo all’Itc Teatro a ricordare che «Mia fa ancora parlare di sé più di quanto le accadesse in vita. Sembra questo il destino di alcuni entrati nel mito e soggetti a gloria postuma. Donna sola, fragile, con grandissima capacità interpretativa e dotata di una splendida voce, ha saputo trasmettere la sofferenza della sua vita tormentata e disperata. Il suo destino lo hanno scritto gli altri con il loro comportamento: i familiari, gli amici, gli amori, la gente del suo ambiente. E’ stata forse la più grande interprete che abbiamo avuto in Italia per la sua capacità di emozionarsi ed emozionare ancora oggi».
Ma non è stata dimenticata. Nell’autunno dell’anno scorso Mia è stata ricordata, all’Itc Teatro di San Lazzaro, con lo spettacolo musicale “Mia Martini … riapro le ali e volo via” con Franca Brunelli, Anna Ferracani, Angela Fusolieri, Ilaria Liverani e Carlo Varotti per la regia di Pieremilio Bernardi. Spettacolo messo in scena al fine di sostenere le attività di ricerca e di prevenzione dei tumori coop sociale onlus “Istituto Ramazzini” tramite i volontari della sezione soci sanlazzarese del “Ramazzini” presieduta da Paolo Nicoli: «Grazie ancora Mia».

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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