La “Festa della donna” da … Claterna a Ozzano

Livia, moglie dell'imperatore Augusto, nelle vesti di orante

Livia, moglie dell’imperatore Augusto, nelle vesti di orante

Ozzano (Bologna)

A Ozzano dell’Emilia la ricorrenza dell’8 marzo da sempre riveste una solennità particolare e non soltanto perché la Biblioteca comunale della cittadina sulla via Emilia, in piazza Allende 18, è proprio dedicata a tale data: “8 Marzo 1908”. La biblioteca sarà infatti aperta al pubblico nel pomeriggio di domenica 8 marzo, dalle 15 alle 19 e offrirà molte opportunità. Fin dall’apertura, nell’atrio, “Mercatino del libro usato” a cura del Gruppo di lettura di Ozzano, il cui ricavato verrà poi utilizzato per l’acquisto di libri nuovi per la stessa biblioteca.
Al piano superiore dello stesso edificio, il “Palazzo della Cultura”, per il ciclo “Scoprire Claterna”, a cura dell’archeologa Sara Rossi, alle 16 ci sarà una conferenza con visita guidata alla Mostra Museo della Città di Claterna. La Rossi racconterà la storia di una donna romana vissuta nel III secolo d.C. “Livia, first lady del nascente Impero” riguardo al ruolo delle donne romane tra potere e quotidianità. Livia fu imperatrice, moglie dell’imperatore Augusto, e madre, in uno dei momenti storici più cruciali per il destino di Roma capitale del mondo. A seguire, alle 17 al pianterreno, doppio appuntamento per i bambini, la lettura animata “Cibo che fa sognare”, a cura di Diagiagia per il progetto “Nati per leggere” e il laboratorio di narrazione per l’infanzia di Nella Califano a cura dell’associazione bolognese Canto 31.
Sempre per la festa della donna a pochi isolati di distanza, nella sala Primavera in Corso Garibaldi 36, pranzo con spettacolo organizzato dal circolo Arci-Uisp di Ozzano e dal sindacato Spi-Cgil. Pranzo da prenotare entro il 5 marzo ai numeri: 338-5295446; 347-5433888; 051.799322. Nell’occasione alcuni giovani ozzanesi presenteranno la nascita del comitato Ozzano-San Lazzaro a sostegno dell’associazione “Libera-Contro tutte le mafie”, per contrastare le infiltrazioni mafiose in Emilia-Romagna e sostenere le vittime di mafia.
Una giornata, quindi, per tutti e non soltanto per le donne senza dimenticare il lavoro svolto tutto l’anno sulle tematiche tristemente attuali della violenza di genere: dalla Giornata contro la violenza sulle donne, al progetto distrettuale “Le scatole rosse” (una raccolta di scritti, anche anonimi sulle violenza domestica e sul disagio), la campagna “365 giorni no” e il sostegno che l’amministrazione ozzanese assicura attraverso lo “Sportello donna e famiglia”, collocato nel nuovo polo scolastico, che funge anche da sportello legale.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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