Applausi a scena aperta per Cappuccetto Rosso a luci rosa

Cappuccetto 01 Rosso adulti

Pianoro (Bologna)

Giovedì sera la sala teatro Arcipelago di Pianoro era gremita di gente, e non solo di Pianoro e dintorni, con tanti attratti dall’annuncio della messa in scena di una quasi (o forse) peccaminosa favola per adulti: “Cappuccetto Rosso? C’era una volta a … Pianoro”. Una pièce nata da un’idea di Jone Brisinello autrice di testi, regia, musiche e anche delle esecuzioni musicali alla tastiera poi prodotta dalla compagnia Meglio Tardi Che Mai” gruppo teatrale della Proloco Pianoro.
Lo spettacolo ha proposto la celebre favola riscritta dai Fratelli Grimm ma rivista per darne una lettura divertente e satirica in occasione del carnevale con l’iniziativa che è stata sostenuta anche dal Comune di Pianoro rappresentato in sala dal vicesindaco Franca Filippini con a fianco lo storico presidente della Proloco Pianoro Luciano Faggioli.
Ma lasciamo raccontare la serata dalla penna di Dante Dondarini: «All’Arcipelago c’erano circa 400 persone incuriosite da questa idea, a dir poco stimolante, che hanno assistito a un’esibizione teatrale di spessore nella quale i classici dilettanti allo sbaraglio hanno mostrato doti di recitazione non comuni. Personaggi e interpreti: la nonna, Paolo Picotti; Cappuccetto Rosso, Vittorina Feletti; il lupo, Gian Paolo Missio; il narratore, Gabriele Ghelfi; il nonno e il cacciatore, Stefano Montevecchi; una nipotina, Carmen Cassanelli; Gioia l’altra nipotina, Fiorenza Giorgis; hanno creato un’atmosfera piacevole e intrigante. Una nonna diversa – precisa Dondarini – che ha vissuto intense passioni, Cappuccetto Rosso con ormoni insoddisfatti e un lupo stanco, a fine carriera, ammaliato da dalle due vittime nella storia molto più nota. Non sono infine mancate le canzoncine arrangiate da Jone che il pubblico non ha mancato di canticchiare allegramente».
«Il successo della recita – prosegue ancora Dante Dondarini – è il risultato di un grande lavoro nel quale hanno concorso persone non visibili sul palco ma altrettanto importanti come Luigino Vignolo per la scenografia, Maria Cristina Giovannini per il sonoro, Leo Valentinuzzi per le luci, Felice, Lucia, Luciano, Rita e Susanna come collaboratori e ancora in doppia veste, perché anche attori, Stefano Montevecchi che ha collaborato ai testi, Vittorina Feletti per i costumi, Fiorenza Giorgis anche segretaria e, naturalmente, Jone Brisinello. In sintesi è stata una serata piacevole e coinvolgente che vale la pena riproporre in altri teatri popolari della città perché – rimarca il critico concludendo – pensata, realizzata e recitata da persone non più giovani che hanno tanto da dare ai loro coetanei, ma anche ai più giovani».

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Giornalista freelance
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