Pranzo partigiano perché non si appannino la memoria e i valori

Pianoro (Bologna)

Da sinistra il vicesindaco Filippini, il presidente Anpi Ferraro e il segretario Benaglia

Da sinistra il vicesindaco Filippini, il presidente Anpi Ferraro e il segretario Benaglia

«Tra non molto non avremo più la memoria diretta di chi ha fatto la Resistenza. Per fortuna che esiste l’Anpi, che non è un’associazione per soli anziani partigiani, ma un luogo aperto a tutti. E negli ultimi anni le adesioni sono state tantissime. Infatti i valori non muoiono con chi li ha costruiti. Dipende da noi». Non sono parole pronunciate da un vecchio partigiano ma scritte dallo scrittore e giornalista bolognese Carlo Lucarelli nato nel 1960; quindi molti anni dopo la liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca.
E per fare in modo che anche in futuro non si appanni la memoria della Resistenza, e i valori dell’antifascismo, lo scorso 30 novembre a Botteghino di Zocca si è svolta un “Pranzo Partigiano” organizzato dall’Anpi di Pianoro (Bologna) a sostegno delle iniziative rivolte alle scolaresche del territorio. Come hanno spiegato il presidente della locale sezione Anpi “Franco Bonafede” Silvia Ferraro, il segretario Atos Benaglia e il vicesindaco di Pianoro Franca Filippini, assessore alla scuola, oggi è sempre più importante trasmettere ai nostri ragazzi i valori della democrazia e la memoria della storia del nostro Paese per consentire che il sacrificio dei partigiani italiani non sia dimenticato.
Il pranzo ha infatti consentito di ricavare risorse a sostegno delle uscite didattiche proposte dal Comune di Pianoro rivolte agli alunni delle quinte classi delle elementari al Sacrario di Sabbiuno e quelle al Parco Storico di Monte Sole rivolte a studenti delle terze classi delle medie. Oltre un’ottantina di persone ha gremito la sala del circolo Arci di Botteghino per un pranzo in amicizia e solidarietà mentre su uno schermo scorrevano le immagini delle tante iniziative organizzate o sostenute dalla sezione Anpi di Pianoro “per non dimenticare”.
Come ha poi riferito Benaglia, leggendo la lettera ricevuta, la sezione Anpi di Marzabotto ha inviato un contributo all’iniziativa pianorese «come segno di fraterna gratitudine per l’assidua presenza alle nostre iniziative. Oggi noi tutti siamo idealmente con voi per sostenere il vostro lodevole progetto rivolto alla cultura della memoria». Riguardo alla memoria fino a dieci anni fa la sezione pianorese dell’Anpi ebbe per presidente la partigiana Diana Sabbi che alla fine della guerra fu decorata con medaglia d’argento, al valore militare, e congedata con il grado di capitano. E a Diana Sabbi è poi stata dedicata la scuola elementare del capoluogo pianorese a sancire il legame tra la lotta di liberazione al dovere della memoria e alle nuove generazioni.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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