Centrali a biomasse? Se ne parla a Palazzo Loup

Biomasse 02

Loiano (Bologna)

Dalle 9.30 dell’8 novembre nella sala convegni dello storico Palazzo Loup, in via Santa Margherita 21 a Scanello di Loiano, si terrà a ingresso libero un convegno dibattito a titolo: “Biomasse – Territorio. Un equilibrio possibile” organizzato dal Lions Club Valli Savena e Sambro, del Distretto 108Tb Italy, presieduto da Giovanni Maestrami già sindaco di Loiano per due mandati amministrativi. L’iniziativa è sostenuta da Emilbanca, dalla Unione Montana Valli Savena Idice, dall’Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente “Luigi Noè” di Loiano, con il patrocinio dei comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, Pianoro e San Benedetto Val di Sambro.
Il convegno, aperto a tutti, sarà presieduto dal professor Gilmo Vianello della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e aperto dal saluto del presidente del Lions Club Giovanni Maestrami. Ci saranno poi interventi dell’ingegner Sergio Palmieri direttore del Cisa (Centro Innovazione e Sostenibilità Ambientale), dell’ingegner Giulio Dall’Olio socio Lions e consulente esperto di energie rinnovabili e di inquinamento elettromagnetico, del professor Leonardo Setti del Dipartimento di chimica industriale dell’Università di Bologna, e di docenti e tecnici dell’Istituto agrario “Noè” di Loiano. A seguire il dibattito con interventi del pubblico presente.
Quello delle centrali termiche o termoelettriche a biomasse è un tema che in zona, e non soltanto, ha sollevato perplessità, polemiche e proteste riferite all’inquinamento atmosferico e ai combustibili usati. In pratica una centrale a biomasse utilizza energie rinnovabili ma il termine biomassa definisce molti materiali organici, esclusi quelli fossili come carbone e petrolio: dai cascami dell’industria ai residui di lavorazioni agricole e forestali, dal legname da ardere agli scarti agroalimentari, dagli oli vegetali ai rifiuti urbani per arrivare a essenze vegetali a rapida crescita coltivate proprio per questo scopo.
Un tema che ha visto la costituzione del Cast (Comitato Appennino Salute e Territorio) che chiede di regolamentare la collocazione delle centrali e i materiali da utilizzare per il loro funzionamento. Con molti ambientalisti convinti che su tale argomento non ci sia chiarezza. Il convegno sarà quindi utile per fare chiarezza e per conoscere gli obiettivi dei vari Paes (Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile) adottati dai comuni aderenti per ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Obiettivi che saranno ottenuti diminuendo i consumi energetici e incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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