Stavolta sono uscite insieme le tre sorelle di casa Hemingway

Testate 02

Provincia bolognese

In questo ottobre del 2014 le tre sorelle di casa Hemingway sono uscite insieme tutte belle, curiose, estroverse, pettegole, stuzzicanti, colorate, ogni volta differenti. Infatti finora usciva prima una poi l’altra compresa la neonata “Valli Lavino e Samoggia” che ha soltanto due numeri, e mesi, di vita. Chi legge avrà quindi intuito che stiamo scrivendo di tre riviste mensili, edite dalla Hemingway Editore di Bruno Di Bernardo, che vengono stampate e distribuite gratuitamente, con lo stesso formato, e grafica, e accessibili anche sul web.
La rivista appena citata nasce dal successo delle sorelle maggiori per coprire l’area sud-occidentale del bolognese fino al confine modenese. Il territorio coperto è quello del basso Reno e dei comuni Monte San Pietro, Valsamoggia (ex comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno) e Zola Predosa che contano, insieme, oltre 100 mila abitanti e può già essere letto anche su: http://hemingwayeditore.wordpress.com/vallirenolavinosamoggia/.
La “mezzana”, giunta al numero 14, ha come riferimento territoriale il Distretto sanlazzarese comprendente i comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano, Pianoro e San Lazzaro e può essere letta dai 75 mila abitanti del Distretto, e da tutto il mondo, all’indirizzo web: http://hemingwayeditore.wordpress.com/vallisavenaidice/.
Più conosciuta la primogenita nata nel 2011 in casa Hemingway Editore, “Un’Idea di Appennino” rivolta in prima battuta ai 60 mila abitanti dei comuni montani di Camugnano, Castel di Casio, Castiglione, Gaggio, Grizzana, Lizzano, Marzabotto, Monzuno, Porretta, San Benedetto e Vergato. Rivista che esce il primo del mese e su: http://hemingwayeditore.wordpress.com/unidea-dappennino/.
E già a primo acchito ci si accorge che a sommare i territori coperti dai tre mensili l’area di riferimento della casa editrice è oltre un quarto della provincia; ossia quasi tutto il territorio a sud della via Emilia ad esclusione di quello interessato dal Comprensorio imolese. Una rapida espansione, nonostante i tempi di crisi, che dimostrano la validità del progetto, dell’editore e giornalista Di Bernardo, di offrire ai lettori una voce, realizzata da professionisti dell’informazione, indipendente sia finanziariamente e sia politicamente. Voce che vuole approfondire e pubblicare notizie su un territorio, spesso ignorato dai quotidiani. Le riviste non ricevono contributi pubblici reperendo le risorse necessarie a sostenersi grazie agli inserzionisti che lo utilizzano, come importante strumento informativo, per promuovere e far conoscere i loro prodotti.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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