In via Marconi un pilastrino di … genio

La formella di Claudio Lenzi e il pilastrino di via Marconi

La formella di Claudio Lenzi e il pilastrino di via Marconi

Ozzano (Bologna)

Alle 16.45 del prossimo 2 ottobre a Ozzano (Bologna), s’inaugura il restauro del pilastrino di via Marconi, nei pressi della caserma “Gamberini” del genio ferrovieri un tempo sede del 33° reggimento carri. Come riferiscono dal reggimento del genio il progetto del restauro era pronto dal Natale scorso, ma è stato necessario attendere la fine dell’inverno prima di poter iniziare i lavori. Interventi ai quali hanno collaborato in perfetta sinergia due bellissime realtà ozzanesi: l’associazione “Insieme per” nota per le tante iniziative promosse a favore della comunità locale e i militari della “Gamberini”. La stele è raggiungibile in auto attraverso il borgo di Osteria Nuova o per via della Grafica (uscita ovest della rotonda di via Tolara di sotto), direzione caserma o a piedi dal parcheggio della Ferrovia di Ozzano.
Dopo la chiusura del passaggio a livello via Marconi è oggi una strada sempre più spesso utilizzata, passando dal sottopasso ferroviario della stazione, da coloro che amano passeggiare o andare in bicicletta. Così il restauro della stele e i lavori nell’area adiacente oggi restituiscono alla comunità ozzanese un’altra delle sue ricchezze, patrimonio storico del territorio a disposizione di tutti e sincera testimonianza di fede.
Il nuovo bassorilievo posto nella nicchia della stele è stato realizzato dall’artista e scrittore Claudio Lenzi, presidente di “Insieme per”, e rappresenta il Cristo crocifisso, Giovanni, Maria e un soldato romano. Momento saliente della cerimonia d’inaugurazione sarà la benedizione dell’immagine sacra impartita da don Francesco Diana, cappellano militare per l’area bolognese. Saranno presenti il sindaco di Ozzano Luca Lelli, il presidente Claudio Lenzi con Giuseppe Casagrande, che ha curato il recupero della parte muraria del pilastrino, il comandante del battaglione ferrovieri tenente colonnello Massimiliano Gozzo e il sottufficiale Gianni Mecacci. Al termine della cerimonia ci sarà un momento conviviale organizzato dagli amici della Pro Loco Ozzano.
E’ infatti l’associazione “Insieme per” a promuovere, e a eseguire, il recupero delle stele sparse nel territorio ozzanese che rappresentano un patrimonio della storia e della cultura delle varie località oltre che testimonianza della religiosità popolare. Maestà, stele o pilastrini, molto spesso eretti a seguito di eventi ritenuti miracolosi, per ex voto, o a protezione, dal maligno, di ville sparse e poderi agricoli.
Tra i pilastri restaurati dal sodalizio culturale ozzanese si annoverano quelli della chiesa di Santa Maria di Settefonti con immagine dello scultore e architetto pianorese Giorgio Lenzi, di via dei Billi a Tolara con formella di Claudio Lenzi, e della Castaldina alla Quaderna che ha mantenuto l’immagine d’epoca. Infine, a Ciagnano, la nicchia nella cinta muraria del cimitero, di fronte all’ex chiesa di San Donato, dove è stata posta una formella in ceramica, raffigurante la beata Lucia da Settefonti qui vissuta nel XII secolo in odore di santità.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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