Tanti eventi nel Museo “Lazzarini” di Arti e Mestieri

Trecciatrici 01

Pianoro (Bologna)

Finite le ferie estive sono riprese le tante attività espositive, didattiche, e culturali, promosse e attuate dal Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di via Gualando 2 a Pianoro (Bologna). Per informazioni: 051.776927, 051.6529105 (Comune); info@museodiartiemestieri.it; http://www.museodiartiemestieri.it; facebook.com/museodiartiemestieri.
Sabato 13 settembre, alle 16.30, sarà inaugurata la mostra fotografica di Sara Colombazzi, ingegnere pianorese, a titolo “Lasciatele lavorare. Donne nel mondo del lavoro”. Esposizione curata da Gianna Solmi, e realizzata con l’Udi (Unione Donne in Italia), che sarà aperta dalla scrittrice Alba Piolanti, e da interventi dell’assessore alla cultura, Benedetta Rossi, e di Katia Graziosi presidente dell’Udi bolognese. L’esposizione itinerante, che ha girato per varie città italiane rimarrà poi aperta, fino al 12 ottobre, il sabato e la domenica dalle 15 alle 18.
Domenica 14, dalle 16, “La paglia di grano” con un pomeriggio tutto dedicato alla rievocazione dei procedimenti per ottenere uno stelo atto all’intreccio: la trebbiatura a mano sulla pietra, l’esperienza delle abili trecciaiole per riscoprire la relazione tra uomo, terra e tradizione affinando antiche manualità. Infine la degustazione di prodotti locali per cementare il piacere dello stare insieme in allegria.
Infatti venerdì 19, dalle 18, ci sarà l’inaugurazione del “Punto di assaggio e di esposizione di prodotti tipici locali” con degustazioni e distribuzione di materiale informativo sulle aziende agricole, agriturismi, B&B, e altri enti pubblici e privati del territorio con particolare riguardo a Pianoro, Loiano, Monghidoro e vallate vicine.
Sabato 20, alle 16, per i bambini e non solo “Festa della vendemmia” con il pomeriggio dedicato alla rievocazione della vendemmia. Pigiatura dell’uva da parte dei bimbi, degustazione di vino e dei famosi zucche rotti montanari, “zucarèn”, preparati secondo un’antica ricetta e cotti nell’antico forno a legna. Con il momento conviviale accompagnato dalle danze caratteristiche della montagna bolognese, “bal spech” o “bal stach”, con le musiche del gruppo La Violina.
Infine sabato 28 settembre, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, si terranno laboratori di ricami a treccia e ricamo estense. Una giornata di laboratorio dedicata al merletto e al ricamo con prenotazioni allo 051.346050 (info@nuovas1.it). Alle 10.30 visita guidata al museo, con prenotazioni al 338-7738701, e alle 17.45 conferenza a titolo: Coperte e ornamenti per buoi”, con le origini del ricamo a treccia, ed esposizione di libri sull’evoluzione del ricamo e del merletto.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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