L’11 giugno, con l’Auser, pranzo al pesce al mare

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Il porto canale di Cervia dove c’è il ristorante “La Pantofla” del Circolo Pescatori 

Pianoro (Bologna)

A richiesta di soci e amici dell’Auser, associazione di volontariato per l’autogestione di servizi a favore delle comunità e per dare un ruolo attivo agli anziani, il gruppo pianorese coordinato da Gianni Conti ha organizzato per mercoledì 11 giugno una gita con traguardo un pranzo al pesce di mare. Pranzo da buongustai che si terrà nel ristorante “La Pantofla” del Circolo Pescatori di Cervia (Ravenna). Per partecipare la quota è di 45 euro a persona con pagamento all’iscrizione di 15 euro come caparra. La partenza è stata fissata alle 9 dal parcheggio di via della Resistenza, al Ginepreto di Pianoro, a fianco dell’Arcipelago. Il pranzo sarà un’occasione di stare insieme in amicizia, di gustare piatti preparati da specialisti e, anche, di sostenere l’associazione volontaria. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Conti: 328-7655609.
Il menù proposto dal ristorante cervese prevede come antipasti cozze, insalata di polipi e di seppie, poi per i primi risotto e maccheroncini, e infine pesce azzurro e frittura mista come secondi piatti. Il tutto innaffiato dal vino della casa e non mancheranno acqua e caffè finale
Il circolo di pescatori che gestisce “La pantofla” è un’associazione che fu costituita nel 1975 per dare momenti e luogo di aggregazione e di ritrovo alle famiglie dei pescatori e per quanti hanno a cuore il recupero e la valorizzazione delle tradizioni marinare. In quell’anno il Comune concesse in uso gratuito l’ex mercato del pesce, nell’antico Borgo dei Pescatori, accanto alla banchina del porto canale. La denominazione “La Pantofla” (la pantofola) deriva dai tradizionali zoccoli che i pescatori usavano a bordo delle loro imbarcazioni.
La storia di Cervia, oltre che al mare e alla pesca, è legata alla produzione del sale con le saline già in funzione in periodo etrusco poi sviluppate in periodo romano. E’ quindi possibile che esistessero già allora delle abitazioni, per gli addetti stagionali alle saline, che diedero poi origine all’antico Ficocle. Villaggio distrutto dall’esarca Teodoro nel 709 poi ricostruito come luogo fortificato, col nome di Cervia, al centro delle saline. Nel 1697, infine, papa Innocenzo XII diede ordine di costruire la città attuale in un luogo più salubre dove il mare, e il pesce, ce l’hanno nel sangue, in cucina e in tavola. Buon appetito.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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