Il Museo “Donini” diventa più grande … fuori dai muri

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Amministratori locali con alcuni soci della BCC di Castenaso alla presentazione dell’iniziativa 

San Lazzaro (Bologna) 

Grazie a un generoso finanziamento di 5.000 euro della Banca di Credito Cooperativo (Bcc) di Castenaso, istituto che ha forti legami con San Lazzaro dove ha due filiali (capoluogo e Ponticella), il Museo della Preistoria “Luigi Donini” diventa più grande … fuori delle sue mura. Un modo col quale la Bcc rinnova ancora una volta una solida collaborazione col Comune di San Lazzaro a sostegno della cultura.
L’idea è data dal fatto che il giardino circostante il museo stesso, con l’annesso Preistopark, di trova su un percorso ciclopedonale che, tramite il ponte Giordani, unisce il bolognese parco dei Cedri a quello sanlazzarese della Resistenza. Infatti con il finanziamento saranno acquistati arredi, panche e tavoli in legno, per farne un luogo adatto per incontri, lezioni didattiche, laboratori di archeologia sperimentale, animazioni e manifestazioni varie utilizzabile anche da disabili.
Arredi che saranno utilizzati anche per la sosta e la ricreazione dei visitatori del museo: famiglie, gruppi e scolaresche per un numero che annualmente è stimato tra le quaranta e cinquanta mila persone. E come ha riferito Monica Barogi, funzionaria del Museo, «il progetto che è stato condiviso dalla Bcc di Castenaso ha lo scopo di poter fruire degli spazi non solo come luoghi di passaggio ma da vivere e dove poter trascorrere in modo intelligente ed educativo il tempo libero. E anche quello di offrire alla comunità locale un punto di eccellenza sospeso tra la cultura e la natura dell’ambiente circostante».
L’accordo tra Bcc e Comune è stato presentato nel municipio di San Lazzaro dal sindaco Marco Macciantelli che ha definito l’istituto di credito «una bella realtà con forti legami al territorio e col principio della cooperazione e sussidiarietà a favore della comunità in un clima di fiducia nel futuro. Con il “Donini” che è nato in questo territorio frutto della scoperta di quegli escursionisti che scoprirono la relazione tra natura, ambiente e giacimenti archeologici della preistoria».
«Questo – ha poi dichiarato Patrizio Trifoni, consigliere della banca e presidente del comitato soci di San Lazzaro e Ozzano – è un punto di ripartenza della, e nella, comunità. La nostra banca conta su 4.000 soci e per legge, oltre che per scelta, opera nel territorio con un Comune che ha capito l’importanza di questi progetti a favore della comunità».
«Esperienze come queste – ha infine aggiunto l’assessore al bilancio Isabella Conti – sono fondamentali per un bilancio comunale che ci vede sempre più impegnati nel rispetto del patto di stabilità. Gli enti locali da soli non ce la fanno più e non si può che accogliere a braccia aperte queste iniziative rivolte a favore della nostra comunità».

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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