Domenica, al Museo, “E fu il fuoco”

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San Lazzaro (Bologna) 

“E fu il fuoco” è il titolo di una conferenza, con ingresso gratuito, del professor Gaetano Forni, direttore del Museo lombardo di storia dell’agricoltura di Milano. Conferenza-lezione che si terrà dalle 16.30 di domenica 13 aprile nel Museo della Preistoria “Luigi Donini” di via fratelli Canova 49 a San Lazzaro. E’ infatti nella preistoria l’origine di tanti usi, costumi e mestieri. Seguirà dimostrazione di accensione del fuoco con i mezzi e le tecniche utilizzate dall’uomo nel Paleolitico.
Gaetano Forni, antropologo e storico di agraria nell’Università di Milano, è anche direttore del Centro studi e ricerche di museologia agraria dell’Università di Milano, membro dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, coordinatore della Storia dell’agricoltura italiana, cofondatore dell’Istituto nazionale di storia dell’agricoltura, cofondatore dell’Associazione internazionale per lo studio delle religioni preistoriche ed etnologiche, cofondatore della Società italiana per la museografia dei beni demo-etno-antropologici, cofondatore dell’Associazione italiana per l’etno-archeologia, membro onorario dell’Association international des musées d’agriculture dell’Unesco, membro onorario dell’Organisation international du vin di Parigi; Medaglia d’oro “Adam Smith”per la storia dell’economia.
L’uso del fuoco, anche se non ce rendiamo ben conto, differenzia l’uomo dagli animali. E’ infatti certo che alcuni Homo erectus abbiano imparato a usare il fuoco già 500.000 anni fa. Impossibile sapere se fosse già in grado di accenderlo a suo piacimento ma è ipotizzabile che all’inizio lo abbia utilizzato in occasione di eventi naturali. Il problema, però, era quello di mantenerlo sempre acceso. Sicuramente in seguito inventò strumenti e tecniche adatte all’accensione.
I modi con i quali si poteva accendere un fuoco si dividono in due gruppi: a percussione e a frizione di legna. Quello a percussione consiste nel battere un minerale con una pietra, producendo scintille, per appiccare una combustione a erbe secche. Quello a frizione di legna, invece, consiste nello strofinare insieme, in vari modi due legni. Facendo attrito i legni producono segatura e calore ma tale segatura inizia a bruciare solo quando la temperatura arriva a circa 250 gradi. Come diceva una certa pubblicità … provare per credere.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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