Sandro Pertini visto da Manuel Franzoso e da Valdo Spini

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Da sinistra, al tavolo, Manuele Franzoso, Valdo Spini, Mauro Ottavi e Marco Macciantelli

San Lazzaro (Bologna)

Domenica scorsa nel circolo culturale “Sandro Pertini” di San Lazzaro (Bologna) c’era tanta gente ad accogliere l’onorevole Valdo Spini ex parlamentare e vicesegretario del Partito socialista italiano più volte sottosegretario e ministro. Col politico toscano intervenuto per rendere onore alla mostra fotografica e documentaria che il circolo locale, presieduto da Mauro Ottavi, ha voluto dedicare al presidente più amato dagli italiani: “Sandro Pertini una vita per la buona politica”; rimarcando, inoltre, la presenza al dibattito di alcuni giovani
Nell’occasione c’è stata l’applaudita presentazione della tesi di laurea di Manuele Franzoso a titolo: “Il pensiero e le battaglie di Sandro Pertini fino alla presidenza”. Un giovane promettente diplomatosi in Scienze sociali, al liceo sanlazzarese “Mattei”, poi laureatosi in Storia, l’anno scorso con un 110 con lode alla Scuola di Lettere e Beni Culturali dell’Università di Bologna. Tesi, che parte dai lavori della costituente nel 1945 fino all’elezione di Pertini alla presidenza della Repubblica, elaborata sulla base di ricerche compiute negli archivi parlamentari. Tesi che ha dato ulteriore risalto alla mostra, realizzata dopo ricerche in archivi pubblici e privati, soprattutto con lo scopo di trasmettere ai giovani i valori e gli ideali socialisti e riformisti.
Col sindaco Marco Macciantelli a osservare che «qui a San Lazzaro ci sono stati vari sindaci socialisti e qui ci sono le radici di fondamentali ideali socialisti riformisti. Dobbiamo infatti tornare a quelle radici, e a quei valori perché non possiamo dirci parte del socialismo europeo se non ci riconosciamo in quei valori anche a livello nazionale e locale». Con Franzoso a ricordare un commovente scambio di lettere tra Pertini, prigioniero al confino, e la madre che aveva chiesto la sua liberazione – rifiutata dall’orgoglioso antifascista – che le scrisse: «bisogna saper lottare senza paura; ma anche senza speranza».
Mentre invece i socialisti sanlazzaresi non hanno perso la speranza di vedere di nuovo valorizzati quegli ideali socialisti ha portato in Italia la cooperazione, i sindacati, la solidarietà, l’antifascismo, la solidarietà umana e il sostegno alle categorie più deboli della popolazione.

Giancarlo Fabbri

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