Al museo la mostra “Ricercaro appenninico” dedicata a Fantini

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Pianoro (Bologna)

Alle 16 di sabato nel Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di Pianoro (Bologna), in via del Gualando 2, ci sarà l’inaugurazione della mostra itinerante, promossa dal Distretto culturale di San Lazzaro, dedicata alla figura di Luigi Fantini a titolo “Ricercaro appenninico”.
Nella sala eventi, al primo piano del museo pianorese, sarà riallestita la mostra già esposta dall’1 al 23 marzo scorsi nella Sala di Città del municipio di San Lazzaro. In esposizione, fino al 27 aprile, quaranta pannelli illustrativi, sei vetrine con reperti autentici e due punti in cui verranno proiettati video documentari sulla vita del Fantini. La mostra sarà visitabile a ingresso libero il sabato e la domenica dalle 15 alle 18; sono possibili anche visite guidate su appuntamento, per gruppi e scolaresche, telefonando ai numeri: 338-7738701; 051.6529105. Per info: info@museodiartiemestieri.it; www. museodiartiemestieri.it.
Dopo il saluto del sindaco di Pianoro Gabriele Minghetti, di Roberta Ballotta assessore alla cultura a San Lazzaro coordinatore del Distretto culturale, di Benedetta Rossi assessore alla cultura di Pianoro, ci saranno le relazioni di Gabriele Nenzioni, direttore del Museo della Preistoria “Luigi Donini” e coordinatore del progetto “Ricercaro Appenninico, di Claudio Busi del Gruppo Speleologico Bolognese – Unione Speleologica Bolognese e di Adriano Simoncini storico di cultura locale, scrittore e direttore scientifico del museo “Lazzarini”. Relazioni seguite dalla breve proiezione di un docufilm sulla vita di Luigi Fantini realizzato da Claudio Busi e Giuseppe Rivalta con la voce dello showman petroniano Giorgio Comaschi. Infine un brindisi col vino Spumante Rosè For You prodotto dal Podere Riosto con uve ricavate da innesti ottenuti dall’antica vite centenaria scoperta nel territorio pianorese da Luigi Fantini nel 1961 e riscoperta trent’anni dopo dal giovane pianorese Stefano Galli, un volontario della Lipu, a ritrovarla in uno stato disastroso e a prendersene cura.
La mostra sul singolare personaggio – pioneristico esploratore del nostro territorio: speleologo, paletnologo, ricercatore autodidatta nelle discipline naturalistiche, storiche e preistoriche dell’Appennino bolognese; denigrato dalla scienza ufficiale, definito “al matt di sass”, infine rivalutato – sarà poi trasferita a Villa Torre a Settefonti sui colli di Ozzano (3 maggio-1 giugno), Loiano (12 luglio-3 agosto), Monghidoro (9 agosto-7 settembre), Monterenzio (13 settembre-12 ottobre), e Ozzano capoluogo (18 ottobre-16 novembre). Un giusto e doveroso riconoscimento a Luigi Fantini (1895-1978) una persona che amava la terra dove viveva, sopra e sotto, i monti, le valli e i torrenti, la sua natura e la sua storia concludendo le sue missive con un: «Piacerebbe firmarmi: Luigi Fantini. Ricercaro Appenninico».

Giancarlo Fabbri

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