Una mostra per ricordare Sandro Pertini

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Nell’immagine un ritratto di Sandro Pertini opera dell’artista Giuseppe (Gius) Bacci

San Lazzaro (Bologna)

Alle 11.30 di sabato 22 marzo nella sala “Paolo Poggi” del circolo storico e culturale “Sandro Pertini”, in via Repubblica 38 a San Lazzaro (Bologna), verrà inaugurata dal sindaco Marco Macciantelli l’esposizione “Sandro Pertini una vita per la buona politica”. La mostra, organizzata e allestita a cura del circolo presieduto da Mauro Ottavi, ricostruisce la vita del nostro indimenticabile presidente della Repubblica con immagini, foto e documenti e resterà aperta tutti i giorni, dalle 9 alle 12, fino al 31 marzo.

Lunedì 24, alle 20.30, proiezione del documentario filmato inedito a titolo “Mi mancherai” su quello che fu poi definito “il presidente più amato dagli italiani”. Un personaggio convinto che «Non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà». Domenica 30 marzo alle 10.30, invece, sarà presentata la recente tesi di laurea di Manuele Franzoso: “Il pensiero e le battaglie di Sandro Pertini fino alla presidenza”. In questa occasione sarà presente anche l’onorevole Valdo Spini.

Alessandro Pertini, detto Sandro, era nato a San Giovanni di Stella (Savona) il 25 settembre1896 e deceduto a Roma il 24 febbraio1990. Uomo politico, giornalista, e partigianofu il settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985, il secondo socialista (dopo Giuseppe Saragat) a ricoprire la carica. Nell’Italia repubblicana fu eletto deputato alla Costituente per i socialisti, senatore nella prima legislatura e deputato nelle successive sempre rieletto fino al 1976. Dal 1968 al 1976, ricoprì la carica di presidente della Camera, infine fu eletto presidente della Repubblica Italiana l’8 luglio del 1978.

Andando spesso oltre il ruolo prettamente istituzionale, il suo mandato fu caratterizzato da una forte impronta personale che gli valse una notevole popolarità. Si spense poi la notte del 24 febbraio 1990, all’età di 93 anni in seguito a una caduta, a Roma nella sua casa affacciata sulla Fontana di Trevi. Per suo espresso desiderio, il suo corpo fu infine cremato e le ceneri traslate nel cimitero del suo paese natale.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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