Due mostre di Sara Colombazzi dedicate alle donne

Immagine

Funo – Bologna

In occasione della “Festa della donna” la giovane fotografa pianorese Sara Colombazzi espone le sue belle immagini dedicate al mondo femminile in ben due mostre: una nella biblioteca comunale in via Don Francesco Pasti a Funo di Argelato, a titolo “Il suo mondo”, l’altra a Bologna nel centro civico del Quartiere Savena, in via Faenza 4, con titolo “Lasciatele lavorare”. La prima mostra è visitabile fino al 21 marzo nei consueti orari di apertura della biblioteca, la seconda – ritenuta la più importante sul lavoro femminile, è organizzata dall’Udi (Unione donne in Italia) – fino al 27 marzo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13; martedì e giovedì dalle 9 alle 17.

Della prima mostra, “Il suo mondo”, la curatrice Gianna Solmi scrive: «Sara Colombazzi con le sue immagini cerca un mezzo per dire le cose, per farsi sentire. Desidera aprire testimonianze e raccontare la vita delle donne, lo fa con una metafora, utilizza un mappamondo che vuole rappresentare la vita, il mondo delle relazioni, i luoghi, il tempo, i percorsi, il sole che brucia e riscalda, il frutto del loro ventre». Questa esposizione sarà il cardine di una serata che si terrà alle 21 del 21 marzo con discussioni sul tema: “Storie di donne e di poesia”.

Della seconda – itinerante già esposta in varie città italiane dopo la prima esposizione del 2009 nella sala d’Ercole di Palazzo D’Accursio a Bologna – sempre curata dalla Solmi, si vedono più di cento donne, alcune conosciute a livello nazionale e internazionale, tutte giovani fotografate mentre sono impegnate nel loro ambiente di lavoro. Con gli scatti di Sara Colombazzi che mostrano la forza, la bellezza che si nasconde in uno sguardo o in un gesto. Immagini che disegnano una mappa delle professionalità femminili nel nostro contesto sociale e storico. Con volti fieri di donne che arricchiscono la nostra società e l’economia del nostro paese. Un mosaico di immagini che propone varie creatività, racconti di realtà carichi di umanità e gesti evocativi.

La mostra bolognese sarà inaugurata alle 15, dell’8 marzo, e a seguire ci sarà un incontro-dibattito sul tema “Oggi le donne sono più sicure? Luci e ombre del nuovo decreto sul femminicidio”, con Tullia Moretto coordinatrice della commissione sulle politiche sociali del Quartiere Savena e Marta Tricarico, avvocato del gruppo giustizia dell’Udi. Infine ci sarà il recital “Nudo di donna” il sentire al femminile in versi e suoni con la voce di Silvia Parma e la chitarra acustica di Marco Ballandini. Al termine rinfresco e mimose offerte dallo Spi-Cgil.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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