Lungosavena lotto due bis, si tornerà all’antico?

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Nel disegno l’idea iniziale del lotto due bis col ponte sulla ferrovia per unire la San Vitale alle Roveri

Castenaso

«Ritengo che l’aver spostato il previsto lotto 2 bis della Lungosavena da Villanova alla Stellina, in collegamento con via Bargello, non sia utile né alla viabilità di Castenaso né a quella di Villanova». Ce lo ha confermato Ruben Viti consigliere comunale ed ex segretario del Partito democratico che alle primarie Pd del 23 febbraio competerà col sindaco in carica, Stefano Sermenghi per la candidatura alla carica di sindaco di Castenaso alle prossime amministrative di maggio. Infatti, come riferitoci da alcuni residenti di Villanova, Ruben Viti ha espresso la volontà, se eletto sindaco, di rimettere in discussione il raccordo tra la nuova Lungosavena e la storica San Vitale tornando al primo progetto disegnato agli inizi degli anni ’90 al tempo delle giunte di Claudio Marchi. Ossia di una rotatoria di raccordo con San Vitale, nei pressi di Villa Brizzi di via Bovi, con un ponte per superare la ferrovia Bologna-Portomaggiore in asse con le vie Verdi e del Lavoro per collegarsi infine alla rotondona realizzata in via dell’Industria. Progetto che nel corso delle giunte del sindaco Mariagrazia Baruffaldi era stato completamente sovvertito con l’idea del ponte sostituita (con molti che non hanno capito il perché) con quella di un tunnel sotto alla linea ferrata. Idea che ha poi fatto lievitare i costi che nell’accordo preliminare sottoscritto nel 2000 erano preventivati in 11 miliardi di lire (circa 6 milioni di euro) di cui cinque da Seabo (Hera), due dal Comune di Bologna e quattro da quello di Castenaso. Infatti nel 2012 il sindaco Sermenghi osservò che forse 14 milioni di euro non erano sufficienti dovendo infatti spostare, per fare il tunnel, quattro gasdotti e un acquedotto con una spesa di due milioni di euro.

Col comitato “Per Villanova”, che ha come portavoce Dario Chiletti, a sollecitare l’amministrazione comunale a riprendere in considerazione l’idea del ponte sulla ferrovia «con il tracciato stradale già fatto per due terzi con le vie Verdi e del Lavoro». Idea che è stata accolta ma spostandola verso il capoluogo, nei pressi della Stellina, con direzione via Bargello e non verso via dell’Industria. Per Sermenghi «il nuovo progetto costa molto meno e il collegamento tra le aree produttive Ca’ dell’Orbo e Roveri verrebbe comunque garantito dallo stesso lotto due della Lungosavena col raccordo tra le vie Bargello e dell’Industria». Evidentemente il suo concorrente Viti non è d’accordo. Ma però, nel frattempo, c’è la bella notizia dell’ok del Ministero della Difesa allo spostamento dell’oleodotto militare che impedisce di completare il quarto lotto della Lungosavena nel tratto da via Bargello a via Frullo.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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