Grazie al Cid-Aics: arte, moda e sport visti da Gius Bacci

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Nella foto da sinistra Marco Macciantelli, Giuseppe (Gius) Bacci e Mauro Ottavi

San Lazzaro (Bologna)

«Le opere che vediamo in questa sala non sono solo espressioni d’arte ma anche storia di sessant’anni della nostra società, costume, moda, industria e sport. Bene ha fatto il Cid-Aics, che ha sede qui a San Lazzaro – ha precisato il sindaco Marco Macciantelli –, di proporre e realizzare questa iniziativa culturale che merita di essere visitata. Un modo intelligente di volgere uno sguardo al nostro recente passato». Parole del sindaco riferite alla mostra di opere pittoriche dell’artista bolognese Giuseppe (Gius) Bacci, nato nel 1921, molto noto a livello nazionale. Esposizione che è stata inaugurata sabato 8 febbraio e che resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, nei feriali dalle 16.30 alle 19, e il sabato e domenica dalle 9 alle 12, fino al 17 febbraio, nella sala di città del municipio di San Lazzaro, in via Emilia 96.

La mostra, organizzata dal Cid-Aics nell’ambito della sua consueta attività culturale, è nata dal gradimento ricevuto dalle mostra “Lo sport dei motori nell’espressione artistica”, tenutasi in novembre a San Lazzaro e replicata in gennaio a Bologna. In mostra oltre quaranta opere suddivise nei suoi principali filoni espressivi: lo sport; la grafica pubblicitaria; lo spettacolo con cinema e teatro; l’astrattismo. Alla vernice della mostra era presente anche l’artista, con i suoi 93 anni e una mente lucidissima, insieme al sindaco Macciantelli, al presidente del Cid-Aics Mauro Ottavi e al suo vice Massimiliano Canè. «Come proseguo della mostra – ha anticipato Ottavi – prossimamente ci sarà un’iniziativa, sempre patrocinata dal Comune e dall’Istituzione comunale Prometeo, sul tema “Associazionismo e società sportive: quale futuro nel panorama normativo italiano”, con relatore il professor Guido Martinelli, docente nell’Università di Ferrara, per portare associazioni e società sportive alla conoscenza dell’evoluzione normativa entrata in modo significativo nel mondo del terzo settore».

Giuseppe Bacci ha donato alla Fondazione del Monte oltre duemila disegni che ripercorrono la sua storia iniziata negli anni ’20 del secolo scorso. In cambio l’istituzione gli ha recentemente dedicato la mostra “Del bel tempo che fu”. Bacci, infatti, aveva iniziato a lavorare come illustratore di libri per ragazzi per l’editore bolognese Cappelli. In seguito collaborò con importanti periodici italiani per giungere poi alla grafica pubblicitaria che gli regala la notorietà. Sue le celebri campagne pubblicitarie dell’epoca come quelle per la distilleria Buton di San Lazzaro: “Etichetta Nera, il brandy che crea un’atmosfera”, “Rosso Antico, il principe degli aperitivi, si beve in coppa” e i caroselli televisivi in bianco e nero con l’attore bolognese Gino Cervi. Per info: Cid-Aics, via Speranza 43; 051.461147; www.cid-aics.it.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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