“La squadra H”, un noir con un po’ di sesso… e tanto di più

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Maurizio Cocchi e la copertina del suo primo romanzo

Senz’altro i nostri lettori ricordano le serie di film e telefilm americani “Scuola di polizia”. Ebbene gli agenti de “La squadra H”, mossi dallo scrittore Maurizio Cocchi, agli ordini di un questore antimafia nella piccola cittadina di Bomofema, tra Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, non sono allievi ma agenti speciali. Molto speciali: un ispettore paralitico con carrozzella accessoriata di mitra, un sordomuto super esperto di tecnologia elettronica e meccanica, una cieca dalla mira infallibile dandogli le coordinate cartesiane, una autistica che “sente” i sentimenti e le necessità fisiologiche delle persone, una ragazza down sempre disponibile a dare un po’ di sesso… e d’amore.
Una squadra di sfigati con, però, delle qualità che li portano a superare i loro handicap. E saranno loro a risolvere il caso della “casa dalle finestre che piangono” in via della Paura 17; un palazzo di undici appartamenti dove avvengono crimini, abusi e atrocità di ogni genere. Dallo spaccio di droga alla prostituzione, dalle torture all’espianto di organi umani per il mercato clandestino.
Con la storia che si snoda tra indagini e intercettazioni, più o meno lecite, inseguimenti con carrozzelle turbo e apecar, agguati, guerriglia urbana, battaglie a colpi di mitra e di bazooka, erotismo dolcissimo o sfrenato e amicizia. Una storia dove l’autore racconta con ironia le avventure degli improbabili agenti strappando il riso o il sorriso a ogni pagina. Una vicenda, a volte crudele e spietata, che va oltre il pietismo e l’ipocrisia, fornendo una visione della vita ricolma di speranza.
Infatti l’autore di handicap se ne intende vivendolo in prima persona. Cocchi, nato a Sala Bolognese nel 1952, laureato in Pedagogia, vive da sempre in carrozzel-la. Nel 1979 ha fondato con altri la Spep Coop, una coop di servizi alla perso-na, di cui è stato nell’ordine presidente, vicepresidente e responsabile delle pubbliche relazioni; poi tra gli anni ‘80 e ‘90 è vicepresidente del Quartiere San Vitale di Bologna.
Nel 1991 ha curato la pubblicazione del libro collettivo “Protagonisti dell’Handicap”, edito da Il Pensiero Scientifico di Roma, con una prefazione di Luigi Berlinguer. Nel 1996, infine, è tra i fondatori della Virtual Coop, di cui è presidente e direttore responsabile del mensile “Buone Notizie Bologna”, edito dalla stessa cooperativa, in edicola il primo del mese. “La squadra H e la casa dalle finestre che piangono” è il suo primo romanzo. Il volume è reperibile anche nella versione e-book acquistabile dal sito: https://www.amazon.it/dp/B00HBNO5SM. Per informazioni: 051.533106; mcocchi@virtualcoop.net.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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