Ora le porte si aprono con un sorriso

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In alto la porta della chiesa che si apre con un sorriso, e la presentazione dell’opera alla stampa 

Bologna 

Un antico racconto di origine persiana narra di una caverna, colma di tesori accumulati da un gruppo di ladroni, il cui accesso si apriva alle parole «Apriti, Sesamo!». Attualmente con i sensori e le tecnologie elettroniche tante porte automatiche si aprono all’avvicinarsi di una persona. Ma da oggi a Bologna, nella chiesa di Santa Maria Maddalena, in via Zamboni 47, c’è una porta speciale “Mind the Door!” che si apre al sorriso di chi vuole entrare.
Un varco poetico, ideato dal collettivo artistico Antonello Ghezzi (Nadia Antonello e Paolo Ghezzi), realizzato da Ponzi Porte Automatiche, e finanziato da Antonio e Annamaria Maccaferri, Luigi Melegari, Davide Cervellati e dalle società Ima Spa (famiglia Vacchi) e Marchesini Group produttrici di macchine automatiche.
Una realizzazione, del 2011, dove l’arte si unisce all’alta tecnologia. Tanto che nel 2012 la porta che s’apre col sorriso ha ottenuto successo ad Arte Fiera e l’invito a partecipare alla Moscow Biennale of Young Art dove l’opera è stata posta all’ingresso principale. Ovviamente il trucco c’è nel senso che il comando all’apertura viene dato da una piccola telecamera, inserita in un’anta della porta, che legge il sorriso. E “Mind the Door!” può essere detta una bella metafora per affrontare la vita con un sorriso che apre molte porte.
La realizzazione è stata presentata dagli autori con la partecipazione di Silvia Evangelisti docente all’Accademia di Belle Arti e all’Università di Bologna, di Luigi Ficacci soprintendente per i beni storici e artistici per l’area est della nostra regione, del parroco don Pierluigi Toffenetti e da Milena Naldi presidente del consiglio di Quartiere San Vitale.
La porta del sorriso sarà inaugurata alle 17.30 di venerdì 29 novembre nell’aula magna della Pinacoteca di Bologna poi da un concerto di Marco Arlotti, con l’organo del XVIII secolo della chiesa di Santa Maria Maddalena. Chiesa con l’abside occupata da un ponteggio dove stanno lavorando i ragazzi dell’Accademia di Belle Arti impegnati in opere di restauro sotto la guida del professor Sotirios Karaoutsos.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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