“Boletus in bulatta” insegna a conoscere i funghi

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Pianoro (Bologna) 

Il gruppo micologico pianorese “Boletus in bulatta” della Proloco Pianoro, con il patrocinio del Comune di Pianoro, e grazie a un contributo dell’Unione Montana Valli Savena Idice, ha organizzato un corso micologico per imparare a conoscere, e riconoscere, i funghi con proiezioni di immagini, e anche uscite didattiche, e spiegazioni sulle varie specie di funghi dal vivo nei boschi del nostro Appennino.
Il corso, gratuito, si terrà nella sede della Proloco Pianoro in via della Resistenza 201, dalle 21 nei giorni 20 novembre e 4 dicembre 2013, e nel 2014 il 15 e 29 gennaio, 19 febbraio e 5 marzo. Il corso, aperto a tutti coloro che hanno la passione per i funghi, sarà curato dagli esperti del gruppo micologico “I Fonzaru” di Bologna. Il corso accetta fino a un massimo di circa 40 persone, quanti i posti in sala, e non è richiesta l’appartenenza a gruppi o associazioni. Per informazioni e adesioni al corso rivolgersi ai seguenti recapiti: 333-5294434 (Fortunato); 051.776091 (Luciano); prolocopianoro@gmail.com.
Il gruppo “Boletus in bulatta”, di recente formazione con fungaioli locali e non solo, si riunisce periodicamente nella sede della Proloco per approfondire la conoscenza dei funghi e preparare varie iniziative. Col corso saranno trattati tutti gli argomenti connessi all’andar per boschi oltre alle nozioni per conoscere e saper raccogliere i funghi.
Andar per funghi, rispettando le regole dei vari comuni, comunità o unioni montane, oltre ad aggiungere profumi e sapori alla propria tavola consente soprattutto di passare qualche ora all’aria aperta con, anche, una salutare attività fisica lontani dallo smog delle città.
Il nome del neonato gruppo deriva da un gioco di parole tra “boletus”, nome scientifico della più apprezzata specie di funghi commestibili (a eccezione di alcune varietà), e “bulatta”. infatti nel nostro dialetto bolognese “eser in bulatta”, o “eser un boleteri”, significa “essere in bolletta” ossia senza soldi. Termine che deriva dalla bolletta rilasciata dal Monte di Pietà a chi impegnava qualcosa di valore. Un “boleteri” era quindi colui che non aveva soldi ma tante bollette perché aveva impegnato altrettanti oggetti per ricevere in cambio danaro. Ma, per estensione, può dirsi di essere “in bulatta”, o “un boleteri”, anche un appassionato cercatore di profumati e saporiti boleti… o porcini.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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