Sabato 12 nuove soddisfazioni per Giampiero Bagni

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Bologna 

Dopo le soddisfazioni ottenute al convegno londinese, nella cripta del XII secolo nell’antica sede dei Cavalieri di San Giovanni ora museo, in centro a Londra, ci saranno anche quelle nazionali. Gli anni di studi e ricerche dello storico bolognese Giampiero Bagni hanno indotto la Larti, Libera associazione ricercatori templari italiani, a scegliere la città di San Petronio per il XXXI Convegno di ricerche templari.
Convegno che si terrà, con ingresso libero, sabato 12 ottobre dalle 9 alle 19.30 nell’antica a Sala dei Cavalieri in via Torleone 1/2d, angolo Strada Maggiore, nell’ambito di iniziative dell’Università di Bologna per la decima festa internazionale della storia. Il convegno sarà aperto da Bagni, con una relazione su: “I Templari a Bologna e frate Pietro”, e seguito da interventi di una decina di studiosi venuti da tutta Italia.
In apertura ci saranno i saluti di Loredana Imperio presidente della Larti, di Rolando Dondarini docente universitario come rappresentante del Comune di Bologna, Fabrizio Lollini docente delle università di Bologna e di Notthingam, monsignor Lino Goriup vicario episcopale per la cultura della Diocesi e Massimo Ricci giornalista televisivo.
Come ha riferito lo stesso Bagni il soggiorno nella capitale della Gran Bretagna è stato, per lui, ricco di emozioni. Infatti, grazie ai suoi studi storici, alle ricerche e ai lavori pubblicati sull’argomento, Bagni era stato invitato come relatore al convegno internazionale di Londra, dedicato agli ordini cavallereschi, per parlare delle sue conclusioni sul templare Pietro da Bologna e della Bologna templare.
Con lo studioso tornato con la soddisfazione di aver convinto esperti, giunti da tutto il mondo, della sua identificazione di Pietro da Bologna con il Pietro Roda ricomparso a Bologna dopo il processo di Parigi, con la confisca dei beni templari, e la sua fuga dalle prigioni francesi.
Giampiero Bagni, archeologo, storico e poeta bolognese, da oltre dieci anni consigliere comunale a San Lazzaro, dipendente dell’Università di Bologna, ha già raccontato in libri, dvd e conferenze in mezza Italia le vicende che portarono alla soppressione dell’Ordine dei Templari e sulla figura di Pietro da Bologna. Personaggio fuggito dalle carceri di Parigi, tornato a Bologna, che riposerebbe come Pietro Roda, o Pietro da Monte Acuto, nel cimitero templare sotto Strada Maggiore.

Giancarlo Fabbri

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