Ultimi giorni di festa al Monte delle Formiche

 

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Pianoro (Bologna) 

Ultimi giorni di festa al Monte delle Formiche, nel Comune di Pianoro (Bologna), dove i misteri della natura si uniscono a quelli della fede. Il 15 settembre chiude infatti la “Festa della Madonna” che si svolge al santuario di Santa Maria di Zena sul monte dove dalla notte dei tempi alla fine dell’estate vi vanno a morire le formiche. Per tutti i giorni di festa messe pomeridiane, alle 16.30, e stand gastronomico con ristoro.
E’ poi ancora un mistero della natura, o lo si lascia credere, il fatto che da millenni, in coincidenza con la ricorrenza della natività della Madonna, sciami di formiche alate, della varietà Mirmyca scabrinodis, migrano sin qui per compiere il volo nuziale che porterà alla morte i maschi che cadranno infine sul monte. Le femmine fecondate, invece, ritornerebbero ai luoghi di origine. E le formiche cadute, raccolte su teli stesi a terra, erano, e sono ancora, usate anche a scopi terapeutici inghiottite o polverizzate per poi farne unguenti.
Il Monte delle Formiche merita comunque una visita anche durante il resto dell’anno. Dalla vetta, a 638 metri di altitudine, su uno sperone di arenarie del Contrafforte Pliocenico, si ammira un vasto panorama incantevole e in certe mattinate, quando l’aria è tersa, lo sguardo si può estendere a est fino all’Adriatico e, a nord, fino alle Prealpi. La visita al monte potrà essere l’occasione di rendere omaggio alla tomba di Luigi Fantini, paleontologo, speleologo, ricercatore, che su sua espressa richiesta riposa nel piccolo cimitero sottostante il santuario mariano. Grande edificio religioso, ricostruito dopo la distruzione per eventi bellici, retto da don Orfeo Facchini parroco anche dell’ex abbazia di San Bartolomeo di Musiano e di Sant’Andrea di Sesto.
Nel vicino borgo di Tazzola è poi possibile visitare il piccolo museo geologico “Magazzino delle terre della Val di Zena” aperto tutti i giorni fino alla fine di ottobre ma è però bene prenotarsi al numero 333-6124867 (Lamberto Monti). Info: http://www.valdizena.tbo.it.
Poco più sotto di Tazzola, a mezza costa sul fianco ovest del monte, si può poi ammirare il suggestivo castello Torre dell’Erede restaurato qualche decina di anni fa. Alla base del monte, nei pressi del torrente Zena, si trova infine il Castello di Zena, ora semidistrutto, dove fu ambientato il romanzo storico, “La fanciulla di Zena”, dello scrittore bolognese Raffaello Garagnani, pubblicato a Ferrara nel 1873.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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