Cucina greca alla Festa dell’uva

 

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Castenaso (Bologna)

Souvlakia, gyros, moussakà, izatziki, melintzanosalata, baklava e kantaifi. Non è uno scioglilingua ma parte dell’elenco dei cibi serviti fino al 16 settembre nella tradizionale “Taverna greca” della 58esima Festa dell’uva di Castenaso (Bologna). Con, dalle 19, anche tanti altri piatti, salse, pietanze e dolci tradizionali greci e balcanici, annaffiati con vino retsina nello stand in piazza Serrazanetti organizzato e gestito dalla comunità ellenica bolognese con ricavato in beneficenza.
Un evento che rimarca il gemellaggio di Castenaso con Rethymnon, città dell’isola greca di Creta, giunto al 26° anniversario. Gemellaggio dovuto all’attività professionale, politica e di amministratore locale, a Castenaso, di Giorgio Mattheudakis, medico legale e di famiglia. Più volte consigliere comunale, e assessore, Giorgio Mattheudakis è stato per molto tempo presidente della comunità ellenica bolognese, poi di quella regionale e, infine, anche della federazione delle comunità elleniche in Italia. Comunità che oltre a mantenere vivi i legami con la terra d’origine hanno l’obiettivo è di far conoscere agli italiani la cultura, la musica e la cucina della Grecia favorendone il turismo.
Il menù proposto dalla Taverna prevede tre piatti unici che prendono nome da altrettante isole elleniche: Zacinto (souvlakia, insalata greca, tzatziki, patate fritte e pitta), Paros (moussaka, insalata greca, feta e pitta) e Rodi (melitzanosalata, involtini di vite ripieni, tzatziki, feta e pitta). I souvlakia sono spiedini di carne marinati in olio, limone e aromi e cotti alla griglia. L’insalata greca è composta da pomodoro, cipolla, cetriolo, olive e formaggio feta. La pitta è la piadina greca. Lo tzatziki (yogurt, cetriolo, aglio, olio, sale e pepe) è una salsa che accompagna la maggior parte dei piatti, dal pesce alla carne, dalle insalate al riso. La moussaka è preparata al forno con strati alterni di carne d’agnello, melanzane e formaggio coperti da besciamella. La melitzanosalata è  melanzane, noci, olio, aceto, origano e pepe.
Altri piatti in menù: insalata greca, melitzanosalata, tzatziki, patatine fritte, pitta e gyros (kebab ma con carne di maiale). Per dolci baklava (sfogliata con noci, miele e spezie), kataifi (sfoglia filiforme con ripieno di noci e miele) e yogurt alla greca (yogurt, miele e noci). Tra le bevande non mancheranno il retsina (vino resinato) e l’uozo (distillato ad alta gradazione alcolica). Per una sera, quindi, ci si potrà immaginare in una taverna del Pireo. E buon appetito (kalí órexi).

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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