Oltre vent’anni per spostare un oleodotto militare

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Castenaso-Bologna

Da qualche settimana sulla via Bargello-Crocione, chiusa al traffico a cavallo tra i comuni di Bologna e Castenaso, sono in corso i lavori per realizzare la rotondona che unirà, alle vie citate, il secondo lotto (via dell’Industria-via Bargello) e il quarto lotto (via Bargello-Trasversale di Pianura della tanto attesa Lungosavena. Altri spezzoni di quell’asse stradale, pensato quarant’anni fa, che doveva unire l’alta Valle del Savena alla Trasversale di Pianura ma lungi da essere completata.
Ebbene dopo tanti anni il quarto lotto non può essere completato perché nel tratto dal Bargello al Frullo esiste un oleodotto militare da spostare di cui però si conosceva l’esistenza. Si dice che non c’è fretta perché non potrebbe essere aperto al traffico senza la rotatoria di via Bargello. Il che non è vero perché potevano essere realizzati due raccordi, entrata e uscita, coincidenti con la mezza rotatoria nord.
All’inizio di questo mese l’assessore provinciale alla viabilità Maria Chiusoli, rispondendo al consigliere Udc Mauro Sorbi, riferiva che i lavori del quarto lotto «sono tuttora in stallo causa lo spostamento di un oleodotto militare, per il quale la Provincia si sta adoperando da tempo, e si è in attesa della risposta necessaria. I referenti militari di Padova, Milano e Roma a fine 2012 hanno dato il primo assenso e spedito la convenzione che abbiamo subito sottoscritto».
Per farla breve la burocrazia ha richiesto un’integrazione del materiale e si è ancora in attesa dell’ok definitivo da parte delle autorità militari e del Ministero; con la Chiusoli che spera arrivi in settembre così da poter completare il quarto lotto entro l’anno. Mentre le previsioni sono per il completamento del secondo lotto e della rotatoria Bargello entro il mese di ottobre 2013. Con l’uomo della strada che critica i ritardi nella realizzazione di questa arteria considerando che il primo lotto fu realizzato, con stralcio dal progetto complessivo, nei primi anni ’90.
Il secondo lotto bis è stato dirottato più a nord (da Villanova alla Stellina) dopo aver scoperto, al via dei lavori, l’esistenza di acquedotti e gasdotti da spostare non previsti dai preventivi di spesa. Per completare il sogno della Lungosavena mancano poi il terzo lotto (CentroNova-via dell’Industria) e il Nodo di Rastignano del tutto privi di finanziamenti che non si sa dove trovare per una misera cifra totale che va da un minimo di 70 a un massimo di 100 milioni di euro. La burocrazia militare sarà molto lenta, ma c’è anche chi ha dormito.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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