A “Bologna Estate” si recita con le teste di legno

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Lo Sganapino di Pazzaglia in versione estiva nella locandina di “Bologna Estate 2013”

Bologna e provincia

Con uno spettacolo gratuito, alle 18 di mercoledì 3 luglio, a Bologna nella Corte Isolani di Strada Maggiore 19, ci sarà “La grande festa dei burattini” nell’ambito della rassegna culturale “Bologna Estate 2013”. Si tratta di una recita – messa in scena dalla Compagnia Burattini di Riccardo, nel segno della secolare tradizione bolognese e adatto a tutti bambini e nonni compresi – che inaugura una serie di spettacoli che si terranno a Bologna e provincia. I burattinai Riccardo Pazzaglia e Milena Fantuzzi animeranno tutti i personaggi recitando dal vivo, con i tradizionali burattini a manica con teste scolpite in legno di cirmolo e i fondali dipinti dallo stesso Pazzaglia burattinaio sin da bambino.
Tra classici e trame originali Fagiolino, Sganapino, Balanzone, Flema, Sandrone e altri personaggi saranno di nuovo in scena alle 21, con ingresso a 5 euro, gratuito per i bimbi fino ai tre anni di età, l’11 e 25 luglio, e l’8 e 29 agosto, nel centro “Edmondo Dall’Olio” in via Paglietta 15 a Bologna, il 16 luglio nel centro “La Villa di Meridiana” in via Isonzo 53 a Casalecchio, il 30 luglio e il 27 agosto nella Rocca dei Bentivoglio in via Contessa Matilde 10 a Bazzano.
“Bologna Estate” è una rassegna, giunta alla terza edizione, realizzata dalla Compagnia Burattini di Riccardo grazie a realtà territoriali che si sono impegnate a valorizzare il teatro di figura in quel centro storico che, sul finire del Settecento, l’ha vista nascere e imporsi come fonte di divertimento e cultura. I burattini bolognesi sono infatti patrimonio della nostra città, la distinguono e la rendono unica nel mondo.
«Lo spettacolo dei burattini, tipico esempio del teatro popolare del passato – spiega Pazzaglia –, rappresenta tuttora un’arte importante in grado di emozionare il pubblico di ogni età oltre a trasmettere cultura e tradizione. Inoltre, naturalmente, non possiamo dimenticare la parola “teatro”, che dall’antichità precede la parola burattini: un teatro che invita lo spettatore, bambino o adulto che sia, a un rispetto spesso non facile in una società “di corsa” come quella attuale. E la soddisfazione è infine grande – ribadisce Riccardo Pazzaglia concludendo – quando con delle teste di legno si riesce a creare un’atmosfera che unisce le generazioni facendo sorridere il bambino di ogni tempo che è in noi».

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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