Ozzano Equo e Solidale per la pace in Palestina

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Ozzano dell’Emilia (Bologna)

Alle 20.45 di venerdì 31 maggio a Ozzano (Bologna), nella sala “Città di Claterna” di piazza Allende 18, l’onlus Ozzano Equo e Solidale presenta il progetto di solidarietà internazionale promosso dal Cospe: “Fair Trade, Fair Peace” (Commercio Equo, Pace Equa). Nella serata a ingresso libero – col patrocinio di Comune, Provincia e Regione, e il sostegno di Ozzano per la pace e del Tavolo provinciale per la pace – ci sarà la proiezione del docufilm “La legge del più forte, ancora in Palestina” e una relazione di Gianni Toma, responsabile delle attività del Cospe, di ritorno da un viaggio di lavoro in Palestina.
Costituita nel 1998, e da allora promotrice di iniziative per la pace nel mondo, e per superare il divario tra paesi ricchi e poveri, Ozzano Equo e Solidale prosegue l’impegno sostenendo il progetto “Fair Trade, Fair Peace”. Il Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti) è un’associazione privata e laica che, fin dalla nascita nel 1983, opera nel sud del mondo, oltre che in Italia e in Europa, per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli, con oltre 100 progetti in 30 paesi nel mondo.
Il “Fair Trade, Fair Peace” ha lo scopo di aiutare le donne artigiane palestinesi della Galilea e di Betlemme: arabe, cristiane e israeliane, nell’ambizioso intento di creare una linea associata e comune di oggetti di artigianato. Come oggetti in legno d’ulivo, cesti di palma, oggetti in vetro riciclato e da arredamento, distribuendoli poi nel mondo mediante le reti del commercio equo e solidale.
La realizzazione di questa linea di prodotti oltre ad offrire una fonte di reddito per le artigiane palestinesi che vivono nei territori occupati, o in Israele, ha un valore anche simbolico come collaborazione reale tra gli appartenenti a due popoli: la palestinese-araba e quella israeliana-ebrea, che siamo abituati a vedere sempre su fronti opposti. E un altro obiettivo è quello di diffondere anche in Medio Oriente la cultura del commercio solidale per dare la giusta remunerazione ai produttori tagliando i costi della distribuzione dei prodotti. Il Cospe ha infatti ottenuto un finanziamento europeo che copre solo una parte dei costi.
Ozzano Equo e Solidale fa quindi appello al contributo, di privati, aziende e associazioni per sostenere i laboratori delle donne arabe e israeliane e per contribuire a un gesto concreto di  pace dando una speranza in più a una terra purtroppo ancora soffocata dai conflitti.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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