Coincidenze? Chissà!!!

Immagine

San Lazzaro

A pagina 10 del mensile “Buone Notizie Bologna”, uscito lo scorso primo maggio, è stato pubblicato un articolo, a firma Altair, su un’iniziativa delle associazioni Savena Live Sport, Nibbio Protezione Civile, Polisportiva Paolo Poggi Aics e Cid-Aics. Infatti il prossimo 11 maggio volontari delle quattro associazioni citate, e non solo, si dedicheranno a una giornata di pulizia del corso del torrente Savena dal ponte della via Emilia al ponte della ferrovia Bologna-Rimini.
L’immagine che correda l’articolo, tratta dal manifesto dell’iniziativa, è un’elaborazione grafica della famosa foto scattata dal fotografo dell’Associated Press, Joe Rosenthal, il 23 febbraio 1945. Celebre scatto dei sei marines che innalzano il vessillo a stelle e strisce (Old Glory) sul vulcano Suribachi nell’isola nipponica Iwo Jima.
La coincidenza, davvero singolare, sta nel fatto che alla fine dello scorso aprile mentre veniva stampato il mensile moriva Alan Wood. L’ultimo soldato che ebbe un ruolo nella celebre foto della bandiera americana è infatti morto, a 90 anni, nella sua casa di Sierra Madre in California. Wood, allora ventiduenne giovane ufficiale di marina, procurò quella bandiera immortalata nel famoso scatto di Rosenthal che consentì al fotografo di vincere il prestigioso premio Pulitzer.
Fotografia che per l’iniziativa di San Lazzaro è stata modificata con la chioma di un albero, al posto del vessillo americano, a significare la volontà di accrescere e difendere il patrimonio arboreo e ambientale nel territorio sanlazzarese. L’intento dell’iniziativa è infatti quello di recuperare territori fluviali, e non solo, come elementi importanti della nostra vita quotidiana fatta anche di momenti da dedicare allo svago per il relax, le passeggiate e le attività motorie all’aria aperta.
Implicitamente, o forse inconsciamente, quell’immagine è anche il riconoscere che difendere il proprio ambiente è una battaglia dura come lo fu la conquista di Iwo Jima. La foto celebra il momento in cui le truppe Usa, dopo cinque giorni di scontri, e un’ora di arrampicata, avevano raggiunto la cima del vulcano. Ma non la fine della battaglia. La conquista di quel primo lembo di terra giapponese costò ancora trentatré giorni di furiosa lotta. Alla fine il bilancio dei morti nella più feroce battaglia del Pacifico, durata dal 19 febbraio al 26 marzo 1945, fu di 19 mila giapponesi e 6.800 americani.

Giancarlo Fabbri

Annunci

Informazioni su savenaidice

Giornalista freelance
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...