Il Lucio Dalla di Milani al Concorso Lirico

Immagine

L’artista Dino Milani e il suo Lucio Dalla in bronzo
Bologna

Alla premiazione del VII Concorso Lirico Internazionale “Città di Bologna” ci sarà anche Lucio Dalla, scomparso giusto un anno fa. O almeno una sua immagine in bronzo, come premio speciale “Caruso 2013” istituito da Emil Banca, opera dello scultore Dino Milani, per ricordare il grande amore del cantautore bolognese per l’Opera. Ed anche per la sua celebre canzone, dedicata al grande tenore Enrico Caruso, diventata infine famosa in tutto il mondo. Infatti in occasione della premiazione Emil Banca, Credito Cooperativo, donerà una copia dell’opera di Milani a tutti i finalisti del concorso internazionale.
Circostanza, questa, che ci dà poi l’occasione di scrivere del lavoro artistico di Dino Milani scultore, acquerellista con, anche, esperienze di attore cinematografico. Nativo di Monghidoro (Bologna), Milani è stato orafo poi cesellatore di bronzi di artisti di spicco (tra i quali: Dalì, De Chirico, Messina, Minguzzi, Pomodoro). La sua prima opera originale è del 1976 e da allora ne ha prodotto numerose presentate in esposizioni personali e collettive europee e americane. Nel 1994 una sua scultura, posta a Monte Sole di Marzabotto, fu inaugurata dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Nello stesso anno un’altra sua opera, esposta al Grand Hotel Des Bains di Riccione, fu scelta per il film “Storie di seduzione” con Florence Guérin, Carrol Baker, Marina Suma. Occasione che permise a Milani di avvicinarsi al cinema e di conoscere l’attrice francese Guérin che diverrà sua musa.
Personaggio singolare noto per sculture di piccole dimensioni, ma che non ha disdegnato a cimentarsi anche in opere monumentali, Milani ha dedicato la vita all’amore per l’arte, quella senza confini. Artista poliedrico, e geniale, Dino Milani pone sé stesso in ogni sua varia attività artistica, sia questa una scultura, un dipinto o un gioiello.
E, a proposito di gioielli, le esibizioni finali si terranno il 23 marzo nel Teatro Guardassoni che si trova all’interno di Palazzo Montalto, sede del Collegio San Luigi, di Bologna, in via d’Azeglio 55. Antico teatro da camera poi completato nel 1879 su progetto di Francesco Gualandi. Il teatro prende nome dalle decorazioni realizzate dal celebre pittore bolognese Alessandro Guardassoni. Come nota storica nel 1896 la sala ospitò anche una delle prime proiezioni cinematografiche italiane.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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