Alla Ponticella arriva don Marco Martoni

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Don Marco Martoni prossimo parroco di Sant’Agostino alla Ponticella di San Lazzaro

San Lazzaro (Bologna)

Alle 16 del prossimo 3 febbraio nella parrocchia di Sant’Agostino, alla Ponticella di San Lazzaro, verrà insediato un nuovo parroco: don Marco Martoni attualmente vicario parrocchiale nella parrocchia bolognese di San Severino. Il rito di affidamento a don Marco, del servizio pastorale della parrocchia, avverrà per mano di monsignor Giovanni Silvagni, vicario generale della Diocesi, seguito dalla messa presieduta dal nuovo parroco concelebrata con sacerdoti della zona.
Don Martoni è nato il 17 febbraio 1972 e cresciuto nella parrocchia di San Lazzaro fino agli 11 anni di età poi, dalla cresima, in quella di San Lorenzo del Farneto. Parrocchia, a quel tempo retta da don Antonio Allori (ora monsignore e vicario episcopale per la carità, ndr), dove ha risposto alla vocazione che lo ha infine condotto al presbiterato. Da seminarista ha fatto servizio nella parrocchia bolognese di Sant’Egidio poi, per due anni da accolito e diacono, in quella di Santa Maria Assunta di Castelfranco Emilia. Come cappellano a Bologna in quelle di San Severino, per quattro anni, e in quella di San Pio X per due anni. Poi ad Anzola in quella dei Santi Pietro e Paolo, per due anni, infine il ritorno in quella di San Severino negli ultimi cinque anni.
Don Marco sostituirà don Luciano Prati dimissionario, ormai anziano e infermo, alla guida della parrocchia. Con l’attuale parroco che officerà la sua ultima messa, in Sant’Agostino, alle 11 del 27 gennaio poi seguita da un rinfresco di saluto. Don Luciano lascia la parrocchia a malincuore, come pure con molto dispiacere lo salutano i fedeli che lo hanno avuto, come pastore, per ben 47 anni. Quindi sin da prima della costituzione della parrocchia avvenuta il 28 agosto del 1967.
Don Luciano è infatti nato a Monterenzio il 9 gennaio del 1929 e agli 84 anni di età affianca, quest’anno, i 60 di sacerdozio e i 46 come parroco dell’allora neonata parrocchia della Ponticella. Ma prima di approdare tra i gessi sanlazzaresi don Luciano è stato cappellano a San Paolo di Ravone a Bologna, a Medicina e a Vergato. Cinque anni che gli diedero modo di conoscere le realtà della città, della pianura e della montagna. Nel 1958 don Luciano fu poi nominato parroco di Gallo Ferrarese che lasciò dopo 8 anni per reggere la comunità di Ponticella allora ancora non assurta al rango di parrocchia. Qui infine ebbe come parrocchiano il cardinale Giacomo Lercaro, e oggi anche il cardinale Giacomo Biffi, ospiti nella vicina Villa San Giacomo. Due arcivescovi che hanno lasciato un’impronta profonda nella archidiocesi bolognese.

Giancarlo Fabbri    

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