“Savena Setta Sambro”, 22 anni ma non li dimostra

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Appennino bolognese

E’ già in distribuzione in questi giorni il numero 43 della rivista di studi storici “Savena Setta Sambro”, edita dall’omonimo gruppo di studi con sede a Monzuno (Bologna), diretta da Daniele Ravaglia con condirettore Adriano Simoncini. Si tratta di un’ulteriore tappa nella vita di questa rivista voluta 22 anni fa da un gruppo di appassionati per valorizzare l’ambiente, le tradizioni e il patrimonio architettonico, artistico e culturale di un vasto territorio comprendente i comuni di Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro e Sasso Marconi. La presentazione è stata festeggiata con il folto raduno di autorità, redattori e collaboratori nella storica e suggestiva cornice di Montorio, a Rioveggio di Monzuno, all’antica trattoria La Piazza.
Ravaglia ha infatti espresso soddisfazione per la vitalità di una rivista, nata sull’esperienza del volume “Monzuno e la Valle del Savena”, della quale anche i più ottimisti dei fondatori pronosticarono, allora, una durata di almeno due anni. La costituzione del gruppo di studi e la nascita della rivista non aveva lo scopo di rimpiangere il passato ma di tramandare una cultura, tramandata oralmente, destinata all’oblio. L’associazione è cresciuta, l’idea ha avuto un’accoglienza superiore alle aspettative, le collaborazioni, le adesioni e i lettori sono aumentati ponendo “Savena Setta Sambro” a un livello culturale di rilievo.
Col gruppo di studi che ha anche edito, indipendentemente dalla sua rivista volumi tematici sui territori, la natura, e la storia di vari comuni e altri ne verranno pubblicati perché guarda al futuro con ottimismo. E si rivolge ai giovani. Lo dimostra promuovendo, da alcuni anni, un concorso per l’assegnazione di un “premio di studio”, da assegnare a tesi di laurea che hanno come argomento il territorio dell’Appennino; Al vincitore vengono attribuiti 750 euro, agli altri partecipanti al concorso 100 euro come rimborso spese. Il premiato di quest’anno è Sergio Cassarini con una tesi su: “Riqualificazione sostenibile delle aree interessate dalla Cariante di Valico in località Val di Setta”. Menzione d’onore a Stefano Falcone e a Margherita Monari.
Anche il numero 43, come i precedenti, raccoglie e fatti storici, curiosità, leggende, ricerche naturalistiche, geologiche, stranezze del dialetto montanaro, momenti artistici e culturali che interessano le vallate che danno titolo alla rivista. La rivista è disponibile nelle edicole dei comuni interessati e nelle più importanti librerie di Bologna. Ed è possibile abbonarsi. Per informazioni: 051.6770307; redazione@savenasettasambro.com; http://www.savenasettasambro.com.
                                    
Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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