Carta o digitale, quale futuro per le riviste di storia locale?

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San Lazzaro (Bologna)

Per la prima volta tanti appassionati di storia locale, dei vari territori dell’intera provincia bolognese, qualche giorno fa si sono ritrovati insieme a San Lazzaro (Bologna) in occasione della presentazione del numero 12 della rivista sanlazzarese “Quaderni del Savena”.
Alla presentazione oltre al sindaco sanlazzarese Marco Macciantelli, all’assessore alla cultura Roberta Ballotta, e al direttore della rivista Mauro Maggiorani, erano presenti al tavolo dei relatori il condirettore di “Savena Setta Sambro” Adriano Simoncini, e il fondatore di “Gente di Gaggio” Adelfo Cecchelli. Con, in sala, rappresentanti delle tante riviste, che nel bolognese si occupano di ricerche storiche, che hanno avuto anche occasione di farle conoscere ai tanti presenti.
L’ultimo libro dei “Quaderni”, per la prima volta consultabile anche on line, si apre con le prefazioni della Ballotta e di Macciantelli, poi continua con: “I Savini, tra pittura e rivoluzione”, di Pier Luigi Perazzini, prosegue con: “Il decentramento da Bologna a San Lazzaro degli stabilimenti ausiliari (1941-1944)”, di Salvatore Alongi. Poi con: “Guerra a San Lazzaro: le distruzioni di Santa Cecilia della Croara”, di Mauro Maggiorani; “Manutenzione dei giardini, dei parchi e del verde urbano”, di Alessandro Chiusoli; “Fonti e didattico: esperienze e riflessioni a confronto, di Mauro Maggiorani, Diana Tura, Lara Calzolari, Simona Dall’Ara, Laura Berti Ceroni e Federica Cavina. Il libro si chiude con i materiali della mostra “Di buona fama” svoltasi a San Lazzaro, in occasione della Fiera 2012, a cura di Francisco Giordano, con alcuni dei personaggi presentati in mostra, e che fecero grande San Lazzaro. Per l’occasione la mostra, visitabile fino al 19 gennaio 2013, è stata riallestita in Mediateca a cura del Comitato per lo studio e la valorizzazione del territorio di San Lazzaro di Savena.
L’assessore ha riferito che dai “Quaderni” è nata l’idea di un utile confronto con i tanti gruppi di ricerca storica, sui rispettivi territori, per trarre bilanci e prospettive sul futuro delle pubblicazioni. Con il sindaco che ha definito fondamentale il lavoro delle varie riviste con l’auspicio che, discutendone insieme, possano venire idee per fare qualcosa di meglio, e di più, in futuro. Cecchelli ha posto il dito sulla difficoltà a pubblicare per la riduzione di contributi da sponsor e dagli enti locali. Simoncini ha concluso le relazioni riferendo che “Savena Setta Sambro” oltre alla rivista pubblica anche volumi sui vari territori e premia ogni anno tesi di laurea dedicate all’Appennino bolognese.
Con la parola al pubblico è nata una discussione sulla sicurezza delle pubblicazioni in cartaceo rispetto a una consultazione digitale senza avere la sicurezza che gli archivi telematici conservino un lavoro di ricerca, documentazione e valorizzazione dei territori che è rivolta, soprattutto, alle future generazioni. Con alcuni rimasti nel dubbio.

Giancarlo Fabbri

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Giornalista freelance
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Una risposta a Carta o digitale, quale futuro per le riviste di storia locale?

  1. Massimo Brunelli ha detto:

    Con il giusto atteggiamento e attenzione, ritengo che entrambe le possibilità, cartaceo e digitale possano convivere tranquillamente.
    Massimo Brunelli
    vicepresidente Associazione amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna –
    Bologna sotterranea ®

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